Commissione contributi, la minoranza sollecita la seconda convocazione
«La maggioranza targata Pd è sorda alle nostre richieste di procedere all’organizzazione della seconda seduta della commissione consultiva contributi del Comune di Roseto». Lo scrivono in una nota i...
«La maggioranza targata Pd è sorda alle nostre richieste di procedere all’organizzazione della seconda seduta della commissione consultiva contributi del Comune di Roseto». Lo scrivono in una nota i rappresentanti della minoranza in commissione, ossia Fabio Pigliacampo, Marta Vannucci, Andrea Marziani e Andrea Di Stanislao, per sollecitare i rappresentanti della maggioranza. La commissione consultiva contributi è un organo preposto a dare un parere, non vincolante, ogni volta che il Comune concede contributi diretti per una manifestazione.
La prima convocazione della commissione ci fu il 5 dicembre 2017, dopo circa un anno e mezzo dall’insediamento dell’attuale amministrazione. «Quel giorno, anziché essere un rituale di insediamento dove si elegge il presidente della commissione, il vice presidente e si dettano le linee guida», dicono nella nota i rappresentanti della minoranza, «si trasformò in una seduta in cui, senza nessuna messa a disposizione preventiva delle pratiche, si è dovuto esaminare circa 13 punti/contributi per l’area cultura-sociale e 22 punti per lo sport-turismo per un totale di circa 60mila euro di contributi. Tutto questo senza che, come detto, la commissione abbia avuto il tempo di esaminare e studiare le relative carte per poter votare come la legge prevede».
Per quei punti la minoranza si astenne dalla votazione, mettendo a verbale l’accaduto. «A oggi quindi non c'è stata alcuna convocazione», conclude la nota, «nonostante il vice presidente della commissione ha contattato la presidente Vincenza Serafini, invitandola a procedere ad una convocazione. Questa situazione non è più tollerabile». (l.v.)
La prima convocazione della commissione ci fu il 5 dicembre 2017, dopo circa un anno e mezzo dall’insediamento dell’attuale amministrazione. «Quel giorno, anziché essere un rituale di insediamento dove si elegge il presidente della commissione, il vice presidente e si dettano le linee guida», dicono nella nota i rappresentanti della minoranza, «si trasformò in una seduta in cui, senza nessuna messa a disposizione preventiva delle pratiche, si è dovuto esaminare circa 13 punti/contributi per l’area cultura-sociale e 22 punti per lo sport-turismo per un totale di circa 60mila euro di contributi. Tutto questo senza che, come detto, la commissione abbia avuto il tempo di esaminare e studiare le relative carte per poter votare come la legge prevede».
Per quei punti la minoranza si astenne dalla votazione, mettendo a verbale l’accaduto. «A oggi quindi non c'è stata alcuna convocazione», conclude la nota, «nonostante il vice presidente della commissione ha contattato la presidente Vincenza Serafini, invitandola a procedere ad una convocazione. Questa situazione non è più tollerabile». (l.v.)

