Commissione garanzia sugli impianti sportivi

7 Ottobre 2014

All’esame l’agibilità di alcune strutture comunali, Brucchi in trasferta a Roma

TERAMO. Impianti sportivi e canoni condominiali. Sono questi i due argomenti che hanno caratterizzato la seduta di ieri della commissione di garanzia e controllo del Comune. L'organismo presieduto dal consigliere del Pd Maurizio Verna è tornato a riunirsi a una settimana di distanza dal precedente incontro che aveva scatenato contestazioni e polemiche sfociate nell'abbandono dell'aula da parte della maggioranza. La contrapposizione con la minoranza sulla natura degli argomenti trattati e sulla gestione delle sedute è affiorata anche ieri ma con toni molto meno accesi rispetto alla scorsa riunione. L'attenzione è stata concentrata soprattutto sulla documentazione relativa all'agibilità di alcuni impianti sportivi come la palestra San Gabriele e il palazzetto di San Nicolò. «Per queste strutture esistono una serie di documenti», sottolinea Verna, «che però non sono sufficienti a dimostrare che si tratta di spazi agibili». La questione non riguarda direttamente la sicurezza degli impianti, perché sono destinati a un afflusso limitato di pubblico e dunque devono rispondere a prescrizioni meno stringenti, ma secondo il presidente della commissione resta in dubbio la loro accessibilità. Alla seduta non ha partecipato il sindaco Maurizio Brucchi, impegnato a Roma in un incontro tra il governo e i rappresentanti dell'Anci, l'associazione dei Comuni italiani. I primi cittadini presenti alla riunione tenuta alla Camera hanno posto sul tavolo della trattativa alcune problematiche molto sentite dalle amministrazioni locali. «Abbiamo chiesto chiarezza sul federalismo fiscale che attualmente viene applicata al contrario», afferma Brucchi che a Roma era affiancato dalla consigliera Alessia De Paulis, «nel senso che ora il governo applica le tasse e i comuni sono costretti a fare i suoi esattori». Secondo i primi cittadini, dunque, va specificato ai cittadini da chi proviene l'imposta, chi la incassa e a cosa serve. Nel corso dell'incontro è stata riaffermata la necessità di rivedere il patto di stabilità, che impone pesanti limiti di spesa ai Comuni, allentando i vincoli a favore delle amministrazione che investono meglio le risorse. Un'inversione di tendenza è stata sollecitata anche per i tagli alle spese. «I trasferimenti economici ai comuni sono diminuiti dell'85%, mentre i costi a livello centrale continuano a salire», osserva Brucchi, «a queste condizioni non si può andare avanti». Il governo, rappresentato dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Graziano Delrio, ha assicurato impegni soprattutto per quanto riguarda la corretta applicazione del federalismo fiscale.

Gennaro Della Monica

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