«Commissione pari opportunità strumentalizzata a fini politici»

4 Giugno 2019

I gruppi di minoranza di Atri replicano ala Commissione pari opportunità che aveva stigmatizzato l’attacco del consigliere Giammarco Marcone alla presidente del consiglio Cristina Forcella. Il...

I gruppi di minoranza di Atri replicano ala Commissione pari opportunità che aveva stigmatizzato l’attacco del consigliere Giammarco Marcone alla presidente del consiglio Cristina Forcella. Il diverbio era sorto perché quest’ultima aveva impedito alla consigliera Di Luzio di parlare di un argomento – la statale 553 – che non era all’ordine del giorno. Tuttavia, asseriscono i componenti dell’opposizione, «avevano liberamente preso la parola su questo tema, senza essere interrotti, sia il capogruppo di maggioranza Filiani sia il sindaco Ferretti, il quale, peraltro, aveva precisato che, non solo non aveva invitato la minoranza all’incontro con l’Anas e Provincia di qualche giorno fa, ma, cosa ancor più grave, non l’avrebbe invitata neanche agli incontri futuri nonostante il problema fosse stato sollevato proprio dalla minoranza stessa.
Invece, nel momento in cui la consigliera Di Luzio si apprestava a replicare, veniva interrotta dal presidente del consiglio che le negava la parola perché si trattava di un argomento non iscritto all’ordine del giorno.
Solo allora il consigliere Marcone si alzava accusando il presidente del consiglio di non essere imparziale avendo tolto la parola ad una consigliera di minoranza, peraltro donna, ma mai attaccandola sul piano personale come falsamente riportato in una nota della Cpo locale.
Nota che, peraltro, omette la vera ricostruzione dei fatti dimostrando la reale natura di un organismo che sembrerebbe strumentalizzato per fini politici. Come mai la Cpo non ha offerto la propria solidarietà alla consigliera Di Luzio, alla quale non è stato concesso il diritto di replica, forse perché fa parte della minoranza ?».