Commovente addio a Riccardo

30 Settembre 2016

Centinaia di giovani salutano il ragazzo teramano morto nel letto di casa a 19 anni per un infarto

TERAMO. Il volo nel cielo di palloncini bianchi e un lungo, commosso applauso. Con questi semplici gesti i tanti giovani amici hanno reso l'ultimo saluto a Riccardo Tommarelli, morto a 19 anni all'alba di mercoledì per un infarto che l'ha colto nel sonno a letto. "Ora lassù c'è un angelo in più... sempre con noi" hanno scritto su uno striscione srotolato davanti al santuario della Madonna delle Grazie. Le tre navate della chiesa non ce l'hanno fatta ad accogliere la folla che, ieri pomeriggio, si è stretta al dolore del padre Tommaso, della madre Laura, della sorella Oriana, dei nonni Gilberto e Marina Catellani e dello zio Camillo. Il feretro, coperto da un cuscino di fiori bianchi, è stato affiancato anche dal gonfalone del "Pascal", l'istituto tecnico frequentato dal ragazzo. I volti, rigati dalle lacrime, degli ex compagni di scuola e dei giovani che conoscevano e apprezzavano Riccardo, nell'ultimo periodo impegnato come barista, testimoniavano il dolore e lo sbigottimento per una morte prematura quanto inattesa. Parenti e amici hanno ascoltato l'omelia di padre Silvio dei frati francescani del santuario che ha presieduto la celebrazione insieme a don Valentino Riccioni. «La morte prematura di un giusto, com'era Riccardo, trova sempre ristoro», ha sottolineato il sacerdote, «non è importante quanto si vive, gli anni che abbiamo trascorso, ma come si utilizza il tempo concesso». Le parole del religioso hanno alimentato nella folla il ricordo del giovane trovato morto dalla madre nell'abitazione di via De Albentiis da dove il feretro è partito poco prima della celebrazione. Più delle parole, del dolore e delle lacrime sono stati quei palloncini bianchi liberati dalle mani degli amici e lo striscione alzato all'uscita della bara a esprimere l'affetto profondo che legava Riccardo ai tanti giovani schierati davanti all'ingresso della chiesa. Dopo il funerale il feretro è stato accompagnato e tumulato nel cimitero di Cartecchio.

Sulla morte del ragazzo. il cui corpo non è stato sottoposto ad autopsia, la Procura ha comunque aperto un fascicolo come atto dovuto. (g.d.m.)

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