Commuove la “Recita per i giorni di quiete”

2 Novembre 2021

TERAMO. È ormai diventata un appuntamento che si rinnova di anno in anno, immancabilmente suggestiva e anche commovente, la “Recita per i giorni di quiete” che l’associazione teatrale Spazio Tre ha...

TERAMO. È ormai diventata un appuntamento che si rinnova di anno in anno, immancabilmente suggestiva e anche commovente, la “Recita per i giorni di quiete” che l’associazione teatrale Spazio Tre ha proposto nel cimitero di Cartecchio, dinanzi al Mausoleo Gavini, nell’ambito della rassegna “Scena d’Autunno” curata dal direttore artistico della compagnia, il regista Silvio Araclio. In tanti venuti a onorare i propri cari si sono fermati ad ascoltare i brani, le poesie e le canzoni recitati degli allievi e docenti della scuola di teatro. Proposte pagine di autori francesi, abruzzesi e versi del miglior cantautorato italiano. I momenti più coinvolgenti sono stati quelli dedicati alla lettura di un brano tratto dalle “Metamorfosi” di Ovidio, la storia di Orfeo e Euridice, e del Canto V del Purgatorio, dalla Commedia di Dante. Atmosfere che hanno toccato le corde più intime dei tanti che hanno assistito all’appuntamento organizzato da Spazio Tre, e che quest’anno è giunto all’ottava edizione.
Un modo poetico per celebrare la ricorrenza di Ognissanti che vede proprio un luogo sacro come palcoscenico alternativo e suggestivo. “Recita per i giorni di quiete” rientra, come accennato, nella più ampia manifestazione “Scena d’autunno. Stagione di teatro, cinema d'assai e altro...” che è arrivata alla 27ª edizione e prende il via con l’evento di Cartecchio. Le letture e i canti di Spazio Tre al cimitero sono diventati sin dal primo anno un momento atteso, entrato a far parte della tradizione teramana del primo novembre. (v.m.)