«Compensi ridicoli ai progettisti» Due grandi opere a rischio ricorsi

Il Consiglio nazionale dell’Ordine degli architetti attacca sul concorso d’idee per l’ex manicomio Fondazione Inarcassa boccia il bando dello Zooprofilattico per l’ex mattatoio. Sarà coinvolta l’Anac
TERAMO. L’ombra di ricorsi e contenziosi legali si allunga su due grandi opere cittadine finanziate dal Masterplan: la realizzazione da parte dell’università di una “Cittadella della cultura” nell’ex manicomio di Porta Melatina (35 milioni di euro) e la ristrutturazione dell’ex mattatoio di Campo Boario per farne laboratori e uffici dell’istituto zooprofilattico (7 milioni e mezzo di euro). Secondo due istituzioni nazionali legate all’Ordine degli architetti, entrambi i bandi sarebbero fuorilegge. In particolare perché prevedono compensi troppo bassi per i tecnici progettisti.
L’avvisaglia era arrivata un mese fa, quando la Federazione degli Ordini degli architetti di Abruzzo e Molise aveva scritto una nota all’ateneo rilevando una serie di criticità nel bando per il concorso d’idee della "Cittadella della cultura". In particolare veniva contestato che il concorso d’idee non prevedesse alcun premio per il vincitore o le idee migliori. Ora, con una nota indirizzata al responsabile unico del procedimento (Rup) Berardino Ciampana e, per conoscenza, al rettore dell'università di Teramo e al sindaco della città capoluogo, il Consiglio nazionale degli architetti ribadisce quelle stesse criticità – che secondo una nota dell’Ordine provinciale degli architetti «sono state negate dal Rup con una lettera inviata al solo Ordine di Teramo» – e chiede la modifica dello stesso bando previa ripubblicazione. «In caso contrario», continua la nota, «l'organismo nazionale degli architetti si riserva di ricorrere all’Anac (Autorità nazionale anticorruzione, ndr) ed a valutare, unitamente all’Ordine provinciale, l’adozione di ogni azione giudiziaria ritenuta necessaria per garantire la corretta applicazione della normativa vigente».
Tocca invece alla Fondazione Inarcassa, organismo nato a tutela e sostegno degli architetti e degli ingegneri iscritti a Inarcassa che esercitino la libera professione in forma esclusiva, rilevare criticità sull'indagine di mercato indetta dall'Istituto zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise avente per oggetto l'affidamento del servizio di architettura ed ingegneria attinente il supporto al Rup per la riqualificazione dell'ex mattatoio. «Fondazione Inarcassa», scrivono gli architetti, «ha evidenziato criticità relative soprattutto alla determinazione dei compensi, non determinate secondo il decreto parametri. Anche in questo caso la Fondazione si riserva di attivare il pre-contenzioso presso l'Anac per bloccare il bando, ritenuto non rispondente alle norme vigenti».
«Si tratta, purtroppo», dichiara il presidente dell'Ordine degli architetti di Teramo, Raffaele Di Marcello, «di una continua lotta contro gli enti che, sulla scia del governo regionale, ignorano troppo spesso l'esistenza di una normativa precisa che li obbliga ad applicare compensi minimi per le prestazioni tecniche. Non è nostra intenzione rallentare l'esecuzione di opere strategiche per il territorio», continua Di Marcello, «ma la costante elusione della legalità da parte di chi, invece, dovrebbe tutelarla, non può essere ignorata, anche per tutelare la qualità delle prestazioni tecniche che, se sottopagate, difficilmente potranno assicurare quella qualità e completezza che la legge e la deontologia professionale pretendono».
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