Comprano casa, c’è l’ordine di demolizione

1 Novembre 2020

L’abitazione è stata acquistata all’asta giudiziaria e per il Comune ci sono parti da abbattere

ROSETO. Comprano la casa a un’asta giudiziaria e si ritrova con il rischio di dover abbatterne alcune parti perché oggetto di abuso edilizio. È la storia di Vincenzo Panella e Alessia Nazionale che nel maggio 2018 hanno acquistato una casa in via Regia Specula 23, nei pressi della strada provinciale 19 per Montepagano, all’asta giudiziaria per 107mila euro. L’anno precedente però, nel maggio 2017, sempre all’asta giudiziaria, la signora Cesarea Intranova aveva comprato per 110mila euro l’altra porzione della casa. «Su quel terreno si potevano costruire due appartamenti», spiega Panella, «ma ne furono costruiti quattro e dunque due erano abusivi. Una parte è andata all’asta giudiziaria e il tribunale ha venduto un appartamento in due lotti separati, uno a me e precedentemente l’altro alla signora Intranova. Il problema è che al Comune risulta un solo appartamento». L’ente, dunque, riscontrate le modifiche allo stato dei luoghi, ovvero alcuni tramezzi al piano terra e nel sottotetto, il 14 gennaio 2020 ha inviato un’ordinanza di demolizione ad Alessia Nazionale e Cesarea Intranova, precisando «di provvedere a loro cura e spese alla demolizione delle opere abusive». Il sindaco Sabatino Di Girolamo, dopo aver ricevuto la famiglia Panella, ha tentato di sanare la situazione ma non ha potuto far nulla. «Il tribunale ha venduto due lotti distinti», spiega il sindaco, «e loro hanno comprato un bene convinti, anche dalle carte del tribunale, che fosse in regola urbanisticamente, quando invece non lo è. Il dirigente non ha potuto far altro che inviare l’ordinanza di demolizione». Panella e Nazionale, così come Intranova, si sono fidati del tribunale. «Ora faremo causa al tribunale», conclude Panella, «perché avrebbe dovuto vendere l’immobile in unico lotto e non distinto in due appartamenti». (l.v.)
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