Computer in tilt, fermo il centro prelievi

12 Ottobre 2014

Fino alle 10.30 non è stato possibile fare le analisi, decine di pazienti costretti ad andare via

TERAMO. Computer in tilt per quasi due ore alla Asl di Teramo. Ieri mattina quando il personale ha riacceso i computer, spenti in giorno prima, non è avvenuto il reindirizzamento dell’indirizzo Ip.

I problemi essendo sabato non si sono sentiti tanto negli uffici amministrativi, quanto a centro prelievi sia dell’ospedale che in circonvallazione Ragusa e negli altri tre ospedali. Per fortuna non si sono verificati blocchi in pronto soccorso, dove lavorando anche di notte, il personale non spegne gli elaboratori.

C’è voluta più di un’ora di lavoro dei tecnici per rimettere in moto il sistema informatico. E solo alle 10,30 i computer hanno ricominciato a funzionare. Per questo disservizio tanti pazienti che il sabato mattina si recano in ospedale per sottoporsi alle analisi sono stati rimandati a casa. Un disagio notevole per tantissime persone, molte delle quali arrivano da paesi vicini, approfittando che sabato spesso non si lavora e che a Teramo c’è anche il mercato settimanale. Fatto sta che fino alle 10,30 non sono stati effettuati prelievi perchè non era possibile svolgere la relativa pratica al computer.

E’ la seconda volta nell’arco di pochi giorni che si verifica lo stesso disservizio. Ma la settimana scorsa il problema al sistema informatico era diverso e riguardava il software. L’effetto comunque è stato lo stesso: pazienti dapprima in attesa sperando nel ritorno della linea dei computer ma molti sono andati via.

Chi ha avuto la costanza di aspettare – peraltro a digiuno – è stato infine premiato: alle 10,30 i computer sono tornati in funzione e i prelievi per le analisi sono stati fatti.

Resta da chiedersi se non sia possibile assicurare un procedimento alternativo da attuare in caso si blocchi il sistema informatico della Asl. In fondo fino a qualche anno fa l’impiegato allo sportello eseguiva l’accettazione del paziente riempiendo un modulo a mano e trasmettendolo al centro prelievi, dove la provetta veniva “registrata” sempre a mano. Un procedimento più lento, ma efficace. E forse, visti i ripetuti stop dei computer forse ogni tanto riprendere carta e penna non sarebbe una cattiva idea. (a.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA