Comunale, cambio della guardia Ai primi di marzo arriva la Solti

Ieri incontro in municipio fra il sindaco e Fasano, il titolare della società che ha vinto l’appalto La sala verrà migliorata e resterà anche cinema con le apparecchiature dell’impresa di Velletri
TERAMO. E' fissato per i primi di marzo l'avvicendamento nella gestione del cineteatro Comunale. La Solti di Velletri subentrerà in quel periodo alla famiglia Spinozzi che ha tenuto in funzione la struttura con una proroga di oltre sei mesi rispetto alla scadenza naturale della convenzione a giugno dell'anno scorso.
Il passaggio di consegne è stato al centro dell'incontro di ieri mattina tra il sindaco Maurizio Brucchi ed Ermanno Fasano, titolare della società che si è aggiudicata la gestione del cineteatro per i prossimi sei anni. Il colloquio è servito soprattutto a fugare i residui dubbi sui tempi entro cui la Solti prenderà possesso della struttura dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi secondo cui alla famiglia Spinozzi sarebbe stata concessa un'ulteriore proroga fino a giugno. L'avvicendamento si concretizzerà, invece, in poco più di un mese, non appena sarà completata la procedura con cui la società laziale si è aggiudicata l'appalto per gestire lo spazio culturale nel cuore della città. «Avevo ragione io», fa notare Brucchi, «e questo dimostra l'infondatezza dei sospetti che erano stati adombrati sull'iniziativa».
Il sindaco ricorda che l'ulteriore proroga agli Spinozzi è stata concessa a fine gennaio proprio per consentire il completamento di tutti i passaggi burocratici relativi al cambio di gestione, evitando così che il Comunale chiudesse con la stagione teatrale in corso e spettacoli già programmati. «L'unico obiettivo era tenere aperto il cineteatro alla luce della procedura in corso», osserva il primo cittadino, «e ci siamo riusciti». I tempi del passaggio di consegne, sempre a detta del sindaco, alla fine risulteranno più rapidi della media per situazioni di questo genere. «Servono 13 o 14 documenti, alcuni dei quali devono essere forniti da altre autorità come il tribunale e l'agenzia delle entrate», tiene a sottolineare, «e gli ultimi sono arrivati giovedì scorso». La polemica, comunque, non avrebbe attirato l'attenzione di Fasano che ha confermato a Brucchi i suoi piani per il Comune. «Ha le idee molto chiare», racconta il primo cittadino, «è una persona seria e competente».
Il Comunale resterà anche cinema, grazie alle apparecchiature che saranno fornite dalla società di Velletri che intende investire anche sul miglioramento tecnologico della sala. «Eventuali interventi strutturali di competenza dell'amministrazione», precisa Brucchi, «saranno scomputati dal canone annuo a carico del gestore». Fasano, inoltre, ha manifestato la volontà di avviare una gestione che il sindaco definisce "a 360 gradi", aprendo le porte del teatro a iniziative per le scuole, oltre agli appuntamenti con prosa, musica e balletto. «Sarà una proposta complessiva che coinvolgerà anche le altre realtà culturali cittadine», assicura Brucchi, «senza escludere nessuno».
Gennaro Della Monica
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