Comunale, i nuovi gestori svelano i progetti

La Solti annuncia: «Il teatro resterà anche cinema e sarà aperto ad associazioni e giovani locali»
TERAMO. «Non sono un qualsiasi imprenditore che ha come primo obiettivo il profitto senza spazio per altro, ma una persona che vuole collaborare con la città, le sue maestranze e le sue associazioni per far vivere la cultura del teatro accanto ai teramani». È così che si presenta in una lettera aperta ai teramani Ermanno Fasano, il legale rappresentante della Solti snc, la società che si è aggiudicata la gestione del teatro comunale per il prossimi sei anni, già finita in mezzo a una polemica per via della volontà del Comune di prorogare fino a giugno la gestione ai vecchi gestori, i fratelli Spinozzi. Il Comune aveva valutato questa ipotesi in assenza dei documenti che il tribunale doveva rilasciare per procedere alla firma del contratto con i nuovi gestori, i quali si erano non poco allarmati a questa ipotesi. Maggio e giugno sono mesi significativi per le esibizioni e i saggi di fine anno e una proroga agli Spinozzi avrebbe penalizzato la nuova società. Il sindaco Brucchi ha tuttavia già chiarito che i documenti attesi sono arrivati e oggi ci sarà l’incontro con i nuovi aggiudicatari per mettere a punto il passaggio di consegne alla società di Velletri, che vanta tra le ultime attività la cura della stagiona lirica di Ascoli Piceno.
I progetti per Teramo non sono meno ambiziosi visto che nell’agenda della società, oltre alla stagione di prosa organizzata dalla Primo Riccitelli, con cui la nuova società intende collaborare, ci sono appuntamenti fissi tra cui una stagione lirica e un concorso lirico internazionale abbinato a un corso di alto perfezionamento con debutto in teatro per i giovani cantanti. Oltre a questo la Solti ha in mente una stagione di balletto, una di concerti, spettacoli dei migliori comici del momento, musical e performance di artisti internazionali. «Tra i vari progetti», spiega il direttore Fasano, «c’è anche la creazione di un laboratorio indirizzato all’avvicinamento al teatro, alla musica ed alla danza di giovani e giovanissimi che potranno, alla fine del corso, prendere parte ad un grande spettacolo musicale da loro allestito ed interpretato. Per i giovani saranno anche realizzate una serie di iniziative collaterali, sempre indirizzate all’educazione teatrale e culturale con l’intento di valorizzare al massimo, nelle giovani generazioni, la sacralità del teatro e delle arti che nel teatro trovano palcosenico».
I nuovi gestori sottolineano inoltre che verrà facilitato l’avvicinamento al teatro a tutte le associazioni onlus che ne faranno richiesta e che saranno aperti a concedere il Comunale alle esibizioni di gruppi locali, che hanno bisogno di giusti spazi per sviluppare il loro percorso formativo. Il cine-teatro infine non abbandonerà la sua vocazione cinematografica visto che nelle intenzioni del nuovo gestore è previsto anche che sia utilizzato come sala cinematografica per la proiezione delle più importanti pellicole di prima visione.
«L’intento», conclude Fasano, «è quello di far vivere la struttura accanto alla città e i suoi cittadini cercando di alimentare quella cultura che già è insita nel popolo teramano, come dimostra anche il grande successo di pubblico, a livello nazionale, riscontrato in ogni campagna abbonamenti della stagione di prosa. Farò grande affidamento sulle maestranze locali che, a livello di tecnici di teatro specializzati, hanno pochi rivali. L’esperienza pluridecennale acquisita dal teramano Renato Pilogallo, dal 1978 macchinista e direttore di scena delle nostre società, sarà molto utile, a livello tecnico, per la riuscita delle attività in programma. Inizio questa avventura con questi presupposti sperando di essere accolto dalla città come un collaboratore e non come un imprenditore orientato al profitto. Sono certo che Teramo risponderà presente ai nostri progetti».
Marianna De Troia
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