Comune, 240mila euro in più di bollette

22 Ottobre 2016

È il dato shock della variazione di bilancio da 1,7 milioni ma l’ente riesce a farla quadrare senza intaccare la riserva

TERAMO. In consiglio comunale, martedì prossimo, approderà una variazione di bilancio da 1,7 milioni di euro. E' questa la cifra che sintetizza l'aggiustamento dei conti, rispetto al preventivo, illustrato ieri mattina dal sindaco Maurizio Brucchi in commissione finanze. La somma comprende sia risparmi che maggiori entrate alle quali si aggiungono spese in più non calcolate al momento del varo del documento contabile di previsione. Tra queste ultime spiccano i 240mila euro necessari a coprire i costi delle utenze. Le bollette, insomma, continuano a erodere risorse, nonostante i giri di vite e le economie avviate dall'amministrazione, ma per Brucchi sono uscite collegate alla variazione dei prezzi nel mercato dell'energia e comunque sotto controllo.

Dello stesso filone fanno parte i 70mila euro per le forniture di acqua, luce e gas del tribunale che il Comune è costretto ancora a pagare in attesa della piena applicazione della riforma che addebita questi esborsi direttamente al ministero della Giustizia. Altri 100mila euro, invece, serviranno a pagare le franchigie assicurative per i risarcimenti dovuti dall'ente. Si tratta di una somma che il Comune paga "a corpo", in base alle notifiche accumulate e periodicamente inviate all'ente dalla compagnia che gestisce le pratiche. «Abbiamo comunque predisposto una nuova gara», annuncia il primo cittadino, «per individuare un'assicurazione che ci applichi franchigie più basse». Le spese per il canile e contro il randagismo sono risultate più alte per 80mila euro, ma anche in questo caso l'amministrazione è pronta ad avviare un appalto che aumenterà la capienza della struttura di contrada Carapollo fino a 250 posti disponibili.

Il ribasso d'asta sul riaffidamento del trasporto scolastico ha permesso di risparmiare 105mila euro, ai quali si aggiungeranno i 200mila euro in più derivanti da imposte locali sugli immobili. Le maggiori entrate sono caratterizzate, inoltre, da 50mila euro provenienti da contributi statali e da una di pari entità derivanti da recuperi tributari. «Grazie a questi movimenti», conclude Brucchi, «abbiamo fatto quadrare la variazione di bilancio senza toccare il fondo di riserva».

Gennaro Della Monica

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