Comune condannato a pagare 250mila euro per un esproprio

17 Ottobre 2014

NERETO. Probabilmente siamo ben lontani dal caso di dissesto finanziario in cui è incappato il Comune di Sant’Omero. Ma anche a Nereto potrebbero iniziare a pesare sentenze sfavorevoli determinate...

NERETO. Probabilmente siamo ben lontani dal caso di dissesto finanziario in cui è incappato il Comune di Sant’Omero. Ma anche a Nereto potrebbero iniziare a pesare sentenze sfavorevoli determinate dalle procedure di esproprio e da parcelle legali da saldare. Se a Sant’Omero parte del debito che ha gonfiato le passività dell’ente è ascrivibile certamente ai procedimenti per espropri mai indennizzati e alle parcelle legali oltre alle spese di giustizia da saldare, su Nereto, al pari di tante se non tutte le amministrazioni d’Italia, piovono grane giudiziarie che potrebbero minare la solidità di un bilancio già difficile per tagli e spese. L’ultima in ordine di tempo è una sentenza della Corte d’appello che ha condannato il Comune di Nereto a pagare 250mila euro per un esproprio nella zona industriale . I beneficiari della sentenza hanno incardinato altre cause con l’ente che non si esclude possano volgere in senso favorevole ai ricorrenti, gli stessi a cui, nel 1984, venne espropriata parte dei terreni su cui è sorta viale Europa. Su questi terreni, ecco il paradosso, gli ex proprietari continuano a pagare le imposte, senza aver mai ricevuto una lira ieri né un euro oggi, per quell’esproprio mai indennizzato. Resta con il punto interrogativo la vertenza di lavoro che vede 8 ex Lsu di Nereto in giudizio contro l’ente (il caso nacque con l’amministrazione guidata fino a maggio scorso dal sindaco Stefano Minora) per la loro mancata stabilizzazione e di due altri ex lavoratori precari in forza al Comune che recentemente hanno fatto ricorso al Tar che deciderà nel merito sul loro futuro lavorativo. Di debiti fuori bilancio, Nereto ne ha pagati tanti e tutti risalenti a precedenti gestioni.(a.d.p.)

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