Comune di Alba, dipendenti verso lo sciopero

12 Maggio 2016

Protesta per il mancato pagamento del salario accessorio, chiesta la mediazione del prefetto

ALBA ADRIATICA. I dipendenti del Comune di Alba Adriatica minacciano lo sciopero alle porte dell'estate. I sindacati annunciano infatti lo stato di agitazione a causa del mancato pagamento del salario accessorio per gli anni 2014 e 2015.

Del problema dei ritardi nel pagamento di straordinari, turni di notte, indennità e tutto ciò che rientra tra le voci del salario accessorio dei funzionari comunali, in città se ne parla almeno da un anno, dal maggio 2015, quando la Cgil inviò una nota polemica sulla questione al sindaco Tonia Piccioni e al vicesindaco con delega al personale Massimo Tonelli, auspicando azioni concrete e chiedendo il motivo per cui l'amministrazione non volesse affrontare il problema. Poi, dopo l'estate, il tema è tornato al centro dei riflettori per la protesta pubblica di uno degli agenti della polizia municipale, che parlò di un malumore crescente tra i dipendenti a causa proprio dei ritardi nei pagamenti.

Il problema però non sembra essere stato mai risolto dall'amministrazione e dagli uffici preposti, almeno non completamente. Tanto che adesso Cgil, Cisl e Uil dicono "basta" e chiedono alla prefettura l'attivazione del tentativo di conciliazione obbligatoria tra dipendenti e Comune, proclamando lo stato di agitazione, anticamera dello sciopero vero e proprio. Spiegano i referenti locali delle sigle sindacali su mandato dell'assemblea dei lavoratori del Comune albense: «Tutte le richieste e le sollecitazioni ad oggi effettuate sono rimaste, inspiegabilmente, senza risposta, generando notevole malessere tra tutti i dipendenti che giustamente si ritengono penalizzati nel riconoscimento di legittime aspettative riguardo il salario accessorio. Pertanto, alla luce di quanto sopra, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl di Teramo chiedono al prefetto di attivare la procedura per il tentativo di conciliazione nonché nei tempi e modalità previsti dall'accordo collettivo nazionale in materia di norme di garanzia del funzionamento dei servizi pubblici essenziali nell'ambito del comparto Regioni-autonomie locali. Decorsi i termini previsti dalla normativa sopra citata, le scriventi organizzazioni sindacali, loro malgrado, si vedranno costrette a proclamare ulteriori iniziative sindacali tra cui la proclamazione dello sciopero del personale interessato».

La minaccia al Comune, tutt'altro che velata, è ancora più pesante se si considera che la stagione turistica è alle porte e che il ruolo dei dipendenti del Comune e degli agenti della polizia municipale in estate diventa ancora più difficile e importante.

Luca Tomassoni

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