Comune di Teramo, dipendenti vicini allo stato di agitazione

7 Luglio 2021

TERAMO. I lavoratori del Comune di Teramo ad un passo dallo stato di agitazione. La Uil ha infatti convocato per oggi un'assemblea sindacale che chiama a raccolta il personale dell'ente al fine di...

TERAMO. I lavoratori del Comune di Teramo ad un passo dallo stato di agitazione. La Uil ha infatti convocato per oggi un'assemblea sindacale che chiama a raccolta il personale dell'ente al fine di fare il punto sulle condizioni lavorative che, per il sindacato, sono peggiorate. In discussione anche il deterioramento delle relazioni fra il sindacato e il Comune. L'appuntamento è al parco delle scienza a partire dalle ore 11.
Prima di mettere in campo azioni di protesta, a partire dalla proclamazione dello stato di agitazione, la Uil ritiene indispensabile aprire un confronto diretto e in presenza coi lavoratori. I punti all'ordine del giorno riguardano l'applicazione delle corrette relazioni sindacali, le progressioni orizzontali e la mancata attuazione degli accordi sindacali, le carenze di personale soprattutto in settori delicati quali anagrafe e stato civile, il pagamento di spettanze relative ai piani di lavoro. L'assemblea, scrive la Uil, si rende necessaria «per effettuare una valutazione complessiva sulle generali condizioni lavorative, sugli atteggiamenti rigidi e unilaterali assunti che hanno determinato il mancato riconoscimento di spettanze a vario titolo di natura economica oltre a tradursi in una effettiva riduzione dei diritti dei lavoratori».
L'iniziativa spinge il consigliere di Italia Viva Giovanni Luzii a intervenire, esprimendo solidarietà ai lavoratori: «Eravamo convinti che l'assessore al personale, sempre così pregno di contenuti, fosse un punto di riferimento per tutti i dipendenti e invece apprendiamo inopinatamente che i rapporti sindacali sono logorati, che i lavoratori si lamentano, che non vengono loro corrisposte spettanze stipendiali dovute, che le progressioni di carriera siano inspiegabilmente ferme, che le assunzioni tanto invocate non siano state effettuate», dice Luzii, parlando di evidente disagio «che si protrae da molto tempo e che sottende anche una diffusa inefficienza degli uffici e una carenza di motivazione di molti lavoratori». E conclude: «Sappiamo da tempo che il sindaco ha qualche carenza decisionale, ma non ci saremmo aspettati che pure l'assessore Andrea Core avesse già offerto una prova di incapacità politica così palese nei confronti di coloro che ogni giorno devono portare avanti pratiche, procedure e servizi in favore della cittadinanza».
Veronica Marcattili
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