Comune e impresa s’incontrano per svelare l’enigma del corso

30 Maggio 2017

Il Pd accusa: «L’amministrazione ha perso il controllo su materiali e numero di operai al lavoro» Confesercenti chiede un confronto pubblico con il sindaco: «Basta ritardi, i negozi stanno morendo»

TERAMO. I lavori di riqualificazione in corso San Giorgio sono un enigma senza fine. Per oggi è atteso l'incontro in Comune tra l'assessore Franco Fracassa, il direttore del cantiere Giustino Vallese e i rappresentanti dell'associazione temporanea d'imprese appaltatrice dell'opera per fare chiarezza sugli ulteriori ritardi e sui dubbi che accompagnano un intervento martoriato da contrattempi che ne hanno rallentato la realizzazione.
Dell'andamento dei lavori di riqualificazione della strada principale del centro storico si occuperà, comunque, anche la prossima seduta della commissione di garanzia. «Dall'accesso agli atti relativi a questo intervento», fa sapere infatti il capogruppo del Pd Gianguido D'Alberto, «risulta che l'amministrazione ha perso il controllo su almeno due aspetti dell'opera: la fornitura dei materiali per la pavimentazione, che risulta insufficiente, e il numero del personale impegnato nel cantiere». Secondo il rappresentante dell'opposizione, dunque, la commissione dovrà fare chiarezza su entrambi gli aspetti e su altri punti controversi. «Tra questi c'è il riconoscimento degli indennizzi ai commercianti danneggiati dai ritardi», fa notare D'Alberto, «di cui non si parla più da tempo ma che sono sacrosanti». L'immagine della città, oltre che le attività commerciali, sarebbero state già compromesse dalle lungaggini e dagli errori che hanno caratterizzato la riqualificazione di corso San Giorgio: per questo il capogruppo del Pd ritiene indispensabile l'accertamento delle responsabilità. «Gli eventuali controlli da parte dell'amministrazione sono partiti troppo tardi, ci si accorge dell'esistenza dei problemi ora, quando in teoria mancano pochi giorni alla riconsegna dell'opera», conclude il consigliere, «ma le scadenze sono saltate tutte e non si può accettare che manchi un cronoprogramma certo».
È quello che oggi Fracassa chiederà all'impresa. L'assessore si dice infastidito dalla piega presa dai lavori. «Non posso andare a prendere gli operai a casa», osserva, «ma di certo chiederò tutte le risposte che servono anche ai commercianti e ai cittadini». Fracassa fa notare che il corso è comunque accessibile e il problema principale per il commercio riguarda lo spopolamento post emergenza sismica. «Questo però non significa che il cantiere possa andare avanti all'infinito», scandisce, «i lavori vanno conclusi in tempi certi: non possiamo aspettare oltre». Il completamento della pavimentazione resta l'obiettivo primario, anche se l'assessore fa notare che sono stati avviati anche i lavori per la copertura di largo San Matteo.
A chiedere un incontro pubblico con il sindaco Maurizio Brucchi sulla riqualificazione di corso San Giorgio è Antonio Topitti, presidente comunale di Confesercenti e titolare di una libreria che affaccia proprio sull'area interessata dall'intervento. All'incontro, secondo lui, dovrebbero partecipare anche Fracassa, Vallese e i rappresentanti delle ditte appaltatrici. «Tale richiesta è motivata dal fatto che la situazione è diventata insostenibile e si rischia di ripetere l’esperienza negativa dell’estate 2016», evidenzia Topitti, «tante attività commerciali sono a rischio bancarotta: in molti hanno già dovuto chiudere e i sopravvissuti necessitano di certezze in merito alla tempistica dei lavori, spurie da qualsiasi demagogia usata fino ad oggi».
Gennaro Della Monica
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