Comune e privati insieme per aiutare due quartieri

7 Novembre 2019

Progetti per partecipare a un bando della Regione e ottenere più di 5 milioni L’obiettivo è realizzare 18 alloggi a Colleparco e ultimare la piazza a Colleatterrato

TERAMO. Nuovi alloggi a canone sostenibile e opere di urbanizzazione. Sono i contenuti di due progetti con cui il Comune, in collaborazione con privati, parteciperà al bando della Regione per interventi di edilizia residenziale sociale.
L’adesione all’iniziativa è stata deliberata dalla giunta, su proposta dell’assessore al ‘governo del territorio’ Stefania Di Padova, con un atto che recepisce le proposte presentante da Immobiliare 3D srl e da Edistar srl per l’accesso ai finanziamenti messi a disposizione. La prima interessa un’area di 53mila metri quadri a Colleparco su cui si trovano già alcuni edifici. Il piano prevede la realizzazione di 18 alloggi, su una superficie edificabile di circa settemila metri quadri, che saranno messi sul mercato a canone sostenibile con un vincolo di almeno 25 anni. L’operazione ha un costo stimato in poco meno di 4,2 milioni di cui 2,1 a carico del proponente e la parte restate da finanziare con il contributo regionale. Nell’intervento sono ricomprese anche opere di urbanizzazione primaria, tra cui viabilità, illuminazione pubblica e sottoservizi, che richiederanno una spesa di poco superiore al milione. La seconda proposta integra il piano integrato parzialmente realizzato a Colleatterrato basso per l’allestimento della nuova piazza. Il progetto è finalizzato a completare l’intervento con un esborso stimato in 6,5 milioni che, come nel caso precedente, per circa la metà sono richiesti alla Regione con il bando appena pubblicato.
«La scelta di questi progetti è stata fortemente voluta proprio per l’ambito sociale e urbanistico in cui intervengono», spiega il sindaco Gianguido D’Alberto che evidenzia in particolare il completamento della piazza di Colleatterrato basso. «Intendiamo favorire un recupero e una rigenerazione del popoloso quartiere», osserva, «così segnato dal terremoto e ancora non valorizzato come dovrebbe, per le sue caratteristiche urbanistiche, sociali e civili». L’importanza della partecipazione al bando è richiamata anche da Di Padova. «Ci auguriamo che i progetti possano ottenere il punteggio richiesto per poter poi conseguire i finanziamenti e riteniamo che i presupposti ci siano interamente», afferma e fa notare anche la solerzia dell’amministrazione «visto che la scadenza per la presentazione degli elaborati era stabilita in soli 20 giorni dall’emanazione del testo». Sull’intervento a Colleatterrato basso Di Padova precisa che «abbiamo recuperato un progetto sospeso da tanti anni e ci siamo fatti artefici di una sinergia tra pubblico e privato che ancora una volta rende evidente la sua validità».
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