Comune, il Pd è indeciso se staccare la spina

3 Giugno 2017

Giunta in bilico, a giorni gli stati generali del partito prenderanno una decisione Ragni e Mustone (Civicamente) : «Ora basta, ridiamo la parola ai cittadini»

GIULIANOVA . L’inchiesta giudiziaria denominata Castrum è ormai al centro del dibattito politico che si sta consumando in città da diversi giorni, ovvero da quel 23 maggio che rimarrà negli annali per la raffica di arresti eccellenti. Strascichi dell’azione giudiziaria hanno interessato anche il consiglio comunale di mercoledì scorso quando la maggioranza ha avuto la defezione dei due consiglieri di Civicamente (Luigi Ragni e Carlo Mustone) che hanno preferito abbandonare l’aula piuttosto che votare il bilancio consuntivo 2016 redatto dalla ex dirigente Maria Angela Mastropietro finita in carcere.
Ma c’è di più. Il Partito Democratico, che pur tra diversi distinguo ha votato con il mal di pancia il documento contabile, è preso tra due anime. C’è chi vorrebbe staccare la spina alla giunta e c’è chi invece, seppure con cautela, vorrebbe continuare l’avventura amministrativa. In ogni caso, siamo ormai ad un bivio e il Pd cerca con determinazione una via d’uscita dallo stallo in cui è precipitata l’azione di governo cittadino. Infatti, per i primi giorni della prossima settimana, sono stati convocati gli stati generali del Partito Democratico (consiglieri comunali, segreteria politica e responsabili di circolo) per valutare la situazione creatasi all’indomani dell’ultimo consiglio comunale e per assumere eventuali provvedimenti. Decisioni non facili, ma evidentemente non più procrastinabili soprattutto per ragioni di chiarezza.
La capogruppo Federica Vasanella preferisce non parlare ed anzi sull’argomento svicola con un bel «no comment». Ma se in casa Pd c’è un atteggiamento di “bocche cucite”, non si può dire la stessa cosa per i consiglieri del gruppo Civicamente. Luigi Ragni non ha dubbi: «Non esistono più motivi per andare avanti. Sul piano giudiziario ogni giorno c’è una novità, con tanta confusione e chissà per quanto tempo ancora. Meglio chiudere in fretta l’esperienza e tornare al voto. Saranno i cittadini a fornire le migliori risposte su quanto è accaduto a Giulianova. Il nostro passo verso quella direzione è stato compiuto, ora spetta a chi ha maggiori responsabilità». Anche il collega di partito Carlo Mustone non ha dubbi: «In tempi non sospetti, assieme ai quattro consiglieri comunali Pd, abbiamo richiesto non a caso l’accesso agli atti per gli incarichi che hanno riguardato la nuova caserma dei carabinieri e le scuole Pagliaccetti, De Amicis e Colleranesco. Quando avremo in mano i documenti vedremo cosa uscirà fuori. Ora siamo fuori dalla maggioranza e non ci fa paura l’eventuale scioglimento del consiglio comunale, che comunque non può dipendere solo da noi».
Alfonso Aloisi
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