Comune, in vista 17 assunzioni nel 2019

Sono da rimpiazzare 13 pensionamenti e si cercano fondi per dotarsi di altro personale, fra cui quattro vigili urbani
ROSETO. Diciassette nuove assunzioni per il 2019 nel Comune di Roseto. E’ questo l’obiettivo del vicesindaco e assessore con delega al personale, Simone Tacchetti, in vista dei 13 pensionamenti nel 2018 e la carenza cronica dei vigili urbani che attualmente sono 13, comprese le due assunzioni di quest’anno, ma che per coprire l’intero territorio in maniera capillare dovrebbero esserne 30.
Il vicesindaco, però, deve fare i conti con le risorse a disposizione e, in questi giorni, all’interno della maggioranza si sta discutendo del bilancio preventivo 2019, all’interno del quale Tacchetti vorrebbe trovare i fondi per le assunzioni. Le maggiori criticità sono la mancanza di un dirigente ai lavori pubblici (attualmente le funzioni sono svolte dal dirigente all’urbanistica Paolo Bracciali), la carenza di operai addetti alla manutenzione del territorio e il numero esiguo dei vigili urbani. «Quest’anno sono già andate 9 persone in pensione», precisa Tacchetti, «e altre 4 ci andranno entro il 31 dicembre 2018. In queste settimane nelle quali discuteremo sul documento unico di programmazione dovremo vedere bene quali sono le priorità». Sul territorio sicuramente mancano i vigili urbani, con le criticità che durante la stagione estiva sono venute ancora più a galla: è chiaro che non si può passare dai 13 attuali a 30, ma Tacchetti sa che in vista del 2019 l’organico della polizia municipale deve essere rinforzato. «Spero che si possano fare almeno 4 assunzioni», dice il vicesindaco, «in modo da arrivare a 17 e permettere a tutti di fare turni normali e anche le ferie, e avere una copertura capillare sul territorio, soprattutto in vista delle manifestazioni estive». Il 2018, però, è stato il primo anno nel quale non sono stati assunti i vigili urbani stagionali. «Non potevamo assumerli», spiega Tacchetti, “perché abbiamo assunto 3 persone a tempo indeterminato, anche se poi ne sono arrivate solo due perché il terzo non ha avuto il nulla osta da parte del suo Comune per la procedura di mobilità, e quindi abbiamo interpellato il successivo in graduatoria, dal quale stiamo attendendo delle risposte. Per il nuovo comandante, invece, speriamo di averlo per i primi mesi del 2019».
Ai 13 pensionamenti del personale del Comune, poi, se ne potrebbero aggiungere altri 20 nel 2019 se dovesse passare la proposta per anticipare l’età pensionabile definita “quota 100”. «Potrei fare i conti anche con questo», conclude Tacchetti, «in quel caso potremmo andare in crisi, perché poi sarebbe difficile rimpiazzarli tutti, e l’ente ne soffrirebbe. Abbiamo bisogno di personale anche per l’ufficio di ragioneria, per l’ufficio urbanistico, ai lavori pubblici, all’anagrafe e per la manutenzione».
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