Comune inagibile, indagato il sindaco di Castellalto

Chiusa l’inchiesta su Di Marco per gli uffici rimasti aperti dopo lo sgombero L’accusa: «Divieti ignorati, avrebbe dovuto fare un altro provvedimento»
TERAMO. La Procura chiude le indagini sul caso dell’inagibilità post sisma del municipio di Castellalto e accusa il sindaco Vincenzo Di Marco di omissione d’atti d’ufficio. L’inchiesta è quella aperta nel mese di ottobre dal pm Davide Rosati (che nei giorni scorsi ha firmato l’avviso di conclusione) e riguarda l’ordinanza di inagibilità parziale dell’immobile sottoscritta dal primo cittadino dopo i danni provocati dalle scosse del terremoto dell’ottobre 2016.
Secondo la ricostruzione fatta dalla Procura quell’ordinanza non sarebbe stata rispettata visto che gli uffici dichiarati inagibili sarebbero stati ugualmente frequentati dai dipendenti e dagli utenti. All’amministratore indagato il pm contesta di non aver emesso un secondo provvedimento. Così si legge a questo proposito nell’avviso di conclusione: «Avendo diretta conoscenza che il predetto provvedimento interdittivo non veniva osservato (come pubblicamente dichiarato dal prevenuto nel corso dell’assemblea del consiglio comunale del 29-9-2017), sussistendo una conseguenziale urgenza sostanziale, non emanava un successivo provvedimento atto ad assicurare che la porzione del predetto immobile fosse effettivamente interdetta all’accesso degli impiegati ivi addetti e degli utenti. Segnatamente i predetti locali risultavano, invero, regolarmente fruibili, stante la presenza dei dipendenti e la relativa apertura della pubblica utenza». L’ordinanza finita al centro dell’inchiesta giudiziaria è quella firmata il 1° dicembre del 2016 ed emessa per ragioni di sicurezza pubblica dopo il sopralluogo dei tecnici della Protezione civile. Il provvedimento dichiarava l’inagibilità parziale del municipio. « Precisamente», si legge nell’avviso, «nelle aree a destra della scala, al piano terra dove insiste l’aula consiliare e le aree del primo, secondo e terzo piano (terrazzo) dove sono ubicati gli uffici sovrastanti alla citata aula consiliare».
Così dice il primo cittadino di Castellalto difeso dall’avvocato Gennaro Lettieri: «Massima tranquillità e rispetto per l’operato della magistratura. Chiederò a breve di essere sentito dal pm così come già fatto nel mese di ottobre ad apertura dell’indagine».
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