Comune, la raffica di pensionamenti impone 10 assunzioni

20 Dicembre 2019

Ieri il saluto ai 16 dipendenti andati in congedo quest’anno Concorsi per far fronte all’uscita di impiegati e vigili urbani

ROSETO . Sono stati 16 i pensionamenti del personale, nel Comune di Roseto, nel 2019, che si vanno ad aggiungere ai 13 del 2018. Una situazione pesante per l’ente, che però nel 2020, grazie allo sblocco del turnover, potrebbe assumere almeno una decina di unità nei vari settori.
E ieri mattina, in sala consiliare, il sindaco Sabatino Di Girolamo, insieme al vicesindaco Simone Tacchetti e al presidente del consiglio comunale Teresa Ginoble, oltre a fare gli auguri per le feste natalizie, ha consegnato le targhe al personale in congedo per l’abnegazione messa negli anni di servizio svolti nel Comune. I dipendenti a cui è stata consegnata la targa sono Umberto Di Febbo, Mario Di Nicola, Angela Di Ventura, Concetto Frattari, Giuseppe Giorgini, Marcello Mancini, Rina Moro, Raffaella Pangia, Enzo Peracchia, Silvana Quadraccioni, Antonietta Rocchetti, Margherita Rocini, Umberta Romani, Giuliana Slavi, Miranda Saponaro, Giuseppe Vallese.
Nell’occasione il primo cittadino ha ricordato che l’amministrazione sta già lavorando al fabbisogno del personale 2020-2022, che prevede diversi inserimenti nei settori strategici dell’ente. «Lo sblocco del turn over negli enti pubblici e gli effetti di quota 100 possono consentire agli enti locali di assumere personale che l’Anci nazionale ha stimato in circa 40mila nuove unità», precisa Di Girolamo, «anche noi come amministrazione siamo chiamati a far fronte a questa emergenza con un nuovo piano, che nella bozza prevede per il 2020 due istruttori direttivi, un operaio elettricista, un istruttore amministrativo, un comandante di polizia municipale, tre nuovi vigili urbani a tempo indeterminato, un dirigente tecnico e un dirigente contabile. E’ ovviamente solo una bozza che mi riservo di approfondire e implementare anche con il contributo della maggioranza, con la quale ho bisogno di confrontarmi». Il sindaco, inoltre, ha espresso riconoscenza ai dipendenti che svolgono un grande servizio per la comunità. «E’ dal buon lavoro di una pubblica amministrazione che si misura il grado di civiltà e sviluppo di una città», prosegue Di Girolamo, «a Roseto i cittadini sono osservatori attentissimi e severi circa l’andamento della macchina amministrativa, ma da sindaco non posso che essere orgoglioso del lavoro che viene eseguito con coscienza e spirito di servizio dai dipendenti, alle prese anche loro con l’emorragia dei colleghi». Il sindaco osserva che saranno usati «tutti gli strumenti di contrattazione collettiva in suo possesso per incoraggiare il lavoro del personale».