Comune, tornano le fibrillazioni nella maggioranza

3 Agosto 2016

Di Sabatino lamenta scarso rispetto: «La misura è colma» È rottura con il sindaco? «La politica ha i suoi tempi»

TERAMO. Più che una minaccia o un avviso di sfratto imminente è «l’ennesimo grido di amarezza e di dolore rispetto a un atteggiamento che non può essere quello del ricatto». Alfonso "Dodo" Di Sabatino Martina riassume così la posizione di “Teramo Soprattutto”, il gruppo consiliare che ha fondato insieme ad Alessia De Paulis e Alberto Covelli, dopo l’ultima riunione del tavolo politico della maggioranza. All’ex vicesindaco è rimasta sullo stomaco non tanto la pizza condivisa con gli alleati quanto le ultime vicende che hanno caratterizzato i rapporti interni alla coalizione che sostiene il sindaco Maurizio Brucchi.

A cominciare dalla gestione del rinnovo dei vertici del Ruzzo. “Teramo Soprattutto” puntava ad avere un ruolo che non ha ottenuto, ma per Di Sabatino è stato più irritante il contesto nel quale è maturata la conferma di Antonio Forlini alla guida dell’azienda acquedottistica. «Non è tollerabile che ogni nominativo indicato da noi sia fatto passare come la richiesta di una contropartita per l’appoggio alla maggioranza», sottolinea l’ex vicesindaco, «anche perché finora siamo stati gli unici a non avere nulla in cambio, dimostrando onestà, diligenza e buon senso».

Il gruppo “dodiano” rivendica un ruolo centrale nel riassetto politico-amministrativo della coalizione. «Ci siamo stati», insiste Di Sabatino, «abbiamo condizionato il rimpasto di giunta mantenendo la schiena dritta e guardando all’interesse della città». In risposta “Teramo Soprattutto” ha ricevuto il silenzio assoluto degli alleati sulle «sprezzanti» affermazioni di Forlini riferite al «can can politico che si sarebbe esaurito nella fase prodromica alla sua rielezione», e i continui attacchi da parte di “Nuove energie”, l'associazione politica fondata dall’ex assessore gattiano Rudy Di Stefano. Le relazioni restano tese proprio con il gruppo di “Futuro in” che fa capo a Paolo Gatti. «Non ci sta bene più che si faccia il canto e il controcanto», osserva di Sabatino Martina, «che si amministri e si faccia al tempo stesso opposizione». Non va giù neppure l’autarchica convocazione per domani della commissione urbanistica da parte del presidente Vincenzo Falasca (di Futuro in), per affrontare un «tema delicato e importante» come il Masterplan della Regione, in cui sono inseriti interventi strategici per la città.

Il problema dunque è per il momento attuale, con la necessità di verificare e correggere «comportamenti non consoni a noi che siamo alleati decisivi», ma anche per il futuro, con prospettive ancora tutte da tracciare sul prossimo candidato sindaco e non solo. «La misura è colma», insiste Dodo Di Sabatino, «siamo in una fase di forte stallo».

“Teramo Soprattutto” chiederà un incontro in settimana con il sindaco Maurizio Brucchi per fare chiarezza sul proprio coinvolgimento in maggioranza. «Non ci sono incarichi da assegnare a breve», fa notare l’ex vicesindaco, «avremmo potuto anche aspettare, stare buoni e incassare la Team e la fondazione Tercas, ma non siamo ricattatori». A Brucchi sarà presentato l’avviso di sfratto immediato? «La politica», risponde Di Sabatino, «ha tempi e passaggi che vanno rispettati».

Gennaro Della Monica

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