Comune transennato dopo l’incendio In corso la bonifica

15 Novembre 2014

Una ditta specializzata lavorerà per tutto il fine settimana Intanto il sindaco si è trasferito a Villa Filiani

PINETO. Dopo l’incendio nella stanza del segretario comunale, ieri il sindaco di Pineto Robert Verrocchio ha chiuso al pubblico il palazzo di città per tutto il fine settimana trasferendosi nella vicina Villa Filiani. All’indomani dell’incendio, sprigionatosi per un corto circuito alcondizionatore, state prese subito delle precauzioni. Ieri mattina dalle 9.30 l’ingresso del municipio era stato transennato. Un avviso attaccato sulle vetrate recitava: «Al fine di provvedere alla bonifica-pulizia degli uffici il palazzo municipale rimarrà chiuso al pubblico fino al 16 novembre».

Una ditta specializzata di pulizia ha iniziato piano per piano la bonifica dei locali, soprattutto delle micropolveri sprigionate dalla combustione della plastica del condizionatore. Tutte le vetrate sono state aperte per favorire una maggiore ventilazione dei locali. Le fiamme non si sono sviluppate velocemente anche grazie al fatto che molti dei locali erano chiusi e quindi non c’era ricambio di aria che potesse alimentarle adeguatamente. L’addetto alle comunicazioni esterne del Comune Alessandro Borgia rassicura: «Gli uffici riapriranno regolarmente non appena l’impresa di pulizia specializzata avrà finito di bonificare tutti i locali, gli operai lavoreranno anche nel week-end.Purtroppo l’incendio ha causato dispersioni di polveri sottili di colore nero dappertutto, ma per fortuna nessun documento o arredo è andato perso. Il condizionatore che ha preso fuoco a causa di un corto circuito era un modello a terra tipo “pinguino” forse rimasto acceso nella notte. Il Comune si scusa con la cittadinanza per i disagi arrecati». Un residente che ieri ha cercato di varcare l’ingresso del municipio si lamenta di quaalche ritiene una cautela eccessiva: «Secondo me è esagerato chiudere tutto il municipio potevano almeno tenere aperti gli uffici al pianterreno e bonificare le stanze gradatamente ».

Domenico Forcella

©RIPRODUZIONE RISERVATA