Comune, via alla riduzione dei dirigenti
Intanto Brucchi nomina una donna come nuovo segretario generale: è Patrizia Scaramazza
TERAMO. Con l’approvazione da parte della giunta di un provvedimento volto a ridisegnare l’area tecnica inizia oggi la rimodulazione della struttura amministrativa del Comune e una rivisitazione della pianta organica che passa in primis per una riduzione da sette a cinque dirigenti. Concluso il suo incarico di direttore all’Ater, Lucio Di Timoteo rientrerà in possesso delle sue funzioni il 3 novembre, per poi andare in pensione tra pochi mesi. Tra un paio d’anni lo seguirà in pensione anche la dirigente amministrativa Cristina Di Gesualdo. Il sindaco Maurizio Brucchi ha chiarito che le due figure non verranno reintegrate, in modo da ottenere un risparmio per l’ente di circa 300mila euro all’anno. Intanto, un incarico ad interim per l’area tecnica – che era rimasta vacante – è stato affidato a Remo Bernardi in attesa della nomina del nuovo dirigente di area, che scaturirà dal vincitore di un bando pubblico che il Comune ha emanato a settembre. Di Timoteo e Bernardi, nell’attesa del concorso, si divideranno le mansioni del settore.
Da lunedì invece arriva a Palazzo di città il nuovo segretario generale del Comune che subentra a Sergio Iezzi, in pensione da domani. Il sindaco, tra i partecipanti al bando lanciato un mese fa, ha individuato il successore in una donna: Patrizia Scaramazza, di origini pescaresi ma residente a Macerata. Scaramazza ha ricoperto l’incarico di segretario del Comune di Porto San Giorgio.
Nell’ambito di questi avvicendamenti la giunta ha approvato anche la rimodulazione dei settori comunali (attualmente sono otto) in cinque macroaree omogenee: area dei servizi finanziari, area dei servizi alla persona, area dei servizi amministrativi, area tecnica del territorio, area dei servizi legali. Ciascuna area avrà assegnati funzionari con potere di firma e le diverse strutture saranno accorpate in sedi comuni, per favorire la correlazione tra uffici della stessa area e facilitare il rapporto con i cittadini. Nelle intenzioni del sindaco la nuova architettura comunale servirà a ridurre i costi, ma anche a velocizzare i processi decisionali e accorciare la burocrazia grazie al potere di firma attribuito ai funzionari. L’accorpamento avrà i primi riflessi nella redistribuzione degli uffici comunali nelle sedi di proprietà dell’ente che si completerà entro dicembre. Il nuovo disegno sarà discusso con la maggioranza prima del vaglio definitivo.
Marianna De Troia
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