Comuni senza piani neve Mazzocca: «Arrivano i soldi»

20 Settembre 2017

La Protezione civile rimborserà entro settembre le spese dell’emergenza di gennaio Così sarà possibile pagare le ditte che pulirono le strade e chiamarle per il prossimo inverno

TERAMO. I soldi per pagare le ditte che durante la nevicata eccezionale di gennaio hanno provveduto allo sgombero della neve dovrebbe arrivare entro settembre. È questa la risposta del sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Mario Mazzocca all’allarme lanciato dai sindaci della montagna teramana, i quali hanno detto di essere nell’impossibilità di approntare i piani neve perché la Regione non ha ancora pagato le spese dell’emergenza dell’inverno scorso. Soldi che però, ha precisato Mazzocca, non deve pagare direttamente la Regione ma devono arrivare dal dipartimento nazionale della Protezione civile. Che, dice ancora il sottosegretario, a causa delle susseguirsi delle emergenze che ha dovuto fronteggiare in Abruzzo – terremoto, neve, frane, incendi – «non ancora procede all’accreditamento nelle casse regionali degli importi dovuti e la Regione Abruzzo, dunque, non può trasferire ai Comuni fondi di cui non ancora dispone». Tuttavia, aggiunge Mazzocca, «confermo ai sindaci che il presidente Luciano D’Alfonso è personalmente intervenuto» nei confronti del Governo «affinché il trasferimento dei rimborsi per il piano neve e per i lavori effettuati in somma urgenza dai Comuni avvenga nel più breve tempo possibile». I sindaci hanno lanciato l’allarme nel timore di arrivare a ridosso dell’inverno senza sapere come affrontare le prossime nevicate. Se non vengono pagate le ditte, infatti, i Comuni non possono predisporre i piani neve perché nessuna darebbe la disponibilità ad accettare un nuovo appalto e si rischierebbe così di bloccare mezza provincia non solo in caso di emergenza, ma anche per una nevicata di pochi centimetri. E si teme anche per la sorte delle piccole attività locali che potrebbero arrivare alla chiusura, lamentando, in tutto questo, l’assenza delle istituzioni. Mazzocca dice di condividere sia il disagio che le preoccupazioni dei sindaci, «con cui giornalmente mi confronto», ma ritiene «quantomeno ingeneroso affermare che non hanno ricevuto risposte da parte della Regione». Una risposta che invece c’è stata, sostiene il sottosegretario, perché la Regione «ha agito tempestivamente affinché da parte del Governo si riconoscessero i danni per l’emergenza subita, fatto che, se oggi può apparire quasi scontato, non è affatto tale se rapportato a come l’ente agiva in passato». E infatti, dice ancora Mazzocca, D’Alfonso sta facendo molto per ottenere i fondi «impegnandosi anche sul fronte delle manutenzioni alle linee elettriche di competenza Enel-Terna. Personalmente anch’io ho inviato un ulteriore sollecito al dipartimento nazionale della Protezione civile affinché concluda al più presto l’istruttoria della documentazione per tempo inviata in maniera tale da consentire la liquidazione delle somme spettanti dai Comuni».
Le affermazioni del sottosegretario regionale hanno già suscitato le prime reazioni. «Aspettiamo fiduciosi che vengano pagate le opere di messa in sicurezza e i lavori di emergenza neve perché se non vengono quietanziate le fatture i piani neve continuano a essere bloccati», è il parere del sindaco di Montorio Gianni Di Centa. «Nessuno sta incolpando la Regione o sta mettendo in dubbio l’operato del presidente D’Alfonso», dicono il sindaco di Colledara Manuele Tiberii e quello di Rocca Santa Maria Lino Di Giuseppe, ma adesso «serve celerità». Franco Tarquini, sindaco di Tossicia, suggerisce che «la Regione e i sindaci devono battere i pugni per ottenere il pagamento delle imprese che è urgente e non più rimandabile».
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