Comunisti puliscono il monumento ai caduti partigiani

ROCCA SANTA MARIA. Un gruppo di comunisti teramani ha ripulito e sistemato l'area intorno al monumento dedicato ai caduti partigiani del mulino De Jacobis, fucilati dai nazisti il 25 settembre 1943,...
ROCCA SANTA MARIA. Un gruppo di comunisti teramani ha ripulito e sistemato l'area intorno al monumento dedicato ai caduti partigiani del mulino De Jacobis, fucilati dai nazisti il 25 settembre 1943, in vista dell'imminente anniversario della battaglia di Bosco Martese. La delegazione, che venerdì si è recata in località Ara Martese di Rocca Santa Maria, era composta da Mario Ferzetti, Mirko De Berardinis, Mimmo Rofi e da Vittorio e Tino Melozzi, fratelli di Gabriele, uno dei giovani uccisi dai tedeschi. «Il sito dedicato alla memoria dei giovani eroi teramani si presentava come ogni anno nell’incuria totale», spiegano i volontari, «circondato da sterpaglie, erbacce alte, cumuli di fango e massi caduti, che testimoniano l’abbandono di istituzioni e organi preposti per uno dei luoghi simbolo della Resistenza teramana e italiana». Munito di zappe, falci, pale e rastrelli, il gruppo ha ripulito il terreno e depositato ghiaia bianca e pietrisco, acquistati in proprio, per ridare decoro all'area. Domani i comunisti parteciperanno alle celebrazioni in programma al Ceppo e alla deposizione della corona al monumento in memoria dei cinque partigiani caduti. (cdg)

