Comunità energetiche, bando per i privati

20 Agosto 2023

Il Comune vuole compartecipare al finanziamento non solo con i fondi propri: in partenza un avviso

TERAMO. Nel corso dell’ultima cabina di coordinamento integrata per il post-sisma 2009 e 2016 è stata approvata la graduatoria del bando di NextAppennino che ha riguardato i progetti presentati da enti pubblici ed amministrazioni, anche in partenariato con le imprese, per la realizzazione di sistemi centralizzati (su immobili di proprietà) di produzione e distribuzione intelligente di energia e/o calore da fonti rinnovabili. Si tratta di fondi del Piano nazionale complementare al Pnrr che daranno vita a comunità energetiche per la condivisione di energia pulita. In base alle quote di riparto sono risultati beneficiari i seguenti comuni ed enti abruzzesi del cratere 2016 nelle percentuali massime ammissibili in ragione della classe demografica di appartenenza: Comune di Torricella Sicura, importo progetto 657.954,29 e percentuale di contributo 65%; Comune di Teramo, 3.134.362,00 e 50%; Comune di Montereale, 1.493.440,00 e 65%; Ater Teramo, 3.660.000,00 e 50%; Comune di Tossicia, 2.410.897,50 e 65%. Il totale dei contributi per i comuni del sisma 2016 è pari a 6.362.670,66 euro a fronte di 11.356.653,79 di investimenti.
L’amministrazione comunale guidata da Gianguido D’Alberto intende coinvolgere soggetti privati nella realizzazione di queste comunità energetiche. Il sindaco spiega: «Inizialmente il bando era impostato sulla copertura integrale, poi si è optato per una compartecipazione. È in corso un’ interlocuzione con la struttura commissariale perché vogliamo compartecipare anche con fondi privati. In Comune stanno arrivando delle proposte sull’energia pulita, ma il mandato che abbiamo dato agli uffici è di governare la cosa come ente pubblico. Per questo faremo presto uscire un bando per la manifestazione d’interesse».
L’obiettivo di fondo di D’Alberto, a dire il vero, va ben al di là del bando finanziato dal Pnc. «L’obiettivo», dice ancora il sindaco, «è mettere a sistema le comunità energetiche pubbliche con quelle private. Dunque il piano energetico comunale già esistente andrà adeguato e andrà coinvolta la Teramo Ambiente. Sarà una pianificazione mirata ad arrivare all’autosufficienza energetica».
E l’ex discarica La Torre, il grande sito appena bonificato in cui l’amministrazione ha manifestato la volontà di realizzare una comunità energetica? D’Alberto spiega: «Inserire La Torre nelle comunità del bando non si poteva, quello riguardava edifici e non terreni, ma l’area sarà oggetto di accordi con i privati: lì si potrà ottenere un beneficio molto significativo. Così come con la Team si sta ragionando su un’area di Terrabianca». (d.v.)
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