«Con l’imposta di soggiorno i turisti se ne vanno a Pineto»

25 Gennaio 2018

Un albergatore rosetano lamenta la perdita di clienti che preferiscono andare nel centro vicino La titolare dell’Eurcamping: «La tassa incide molto sulle tariffe che applichiamo in bassa stagione»

ROSETO . «Gestisco due hotel, uno a Roseto e uno a Pineto. Molti clienti nella prenotazione, vedendo che a Roseto dal 1° aprile sarà introdotta la tassa di soggiorno, scelgono Pineto». È la testimonianza di Amedeo Di Marco, albergatore, che si divide nella gestione di due strutture, l’hotel “Roma” a Roseto e l’ “Ester Safer” a Pineto. L’introduzione dell’imposta di soggiorno a Roseto (gli aspetti del regolamento e, di conseguenza le tariffe, saranno concordati oggi in giunta in sede di approvazione del bilancio di previsione 2018) sta mettendo in subbuglio gli operatori turistici che non criticano l’introduzione dell’imposta ma le modalità. «Io sono consapevole che la tassa va pagata», dice Di Marco, «ma l’amministrazione comunale, prima di prendere una decisione così importante per la città, avrebbe dovuto confrontarsi con noi perché conosciamo i problemi e potevamo portare il nostro contributo affinché l’imposta fosse introdotta gradualmente». Di Marco sottolinea le possibili difficoltà soprattutto nella bassa stagione, quando i prezzi offerti dalle strutture sono notoriamente contenuti. «Io apro a Pasqua, che quest’anno cade proprio il 1° aprile», spiega Di Marco, «e faccio dei pacchetti da due, tre o quattro giorni, con offerte per far conoscere il territorio. Il turismo della bassa stagione non è come quello di luglio e agosto, e far pagare l’imposta di un euro a persona, incide molto. Io avrei proposto che, invece di introdurre la tassa dal °1 aprile, potevano aumentarla, per esempio 2 euro al giorno anziché un euro, e metterla solo, almeno per questo primo anno, ad agosto, dove comunque le richieste ci sono». Il problema della bassa stagione è evidenziato anche da Katia Soardi, titolare dell’Eurcamping a Roseto. «Io ad aprile faccio pagare una piazzola, per due persone, 17 euro al giorno», afferma Soardi, «con la corrente, le docce calde, l’accesso alla piscina, carico e scarico camper, e la tassa inciderà moltissimo. Io sono d’accordo sul fatto che il contributo di soggiorno porti un vantaggio per tutta la città ma doveva essere fatto con criterio. So che l’imposta dovrà essere pagata per i primi 10 giorni, il che significa che per due persone sono 20 euro in più sulla vacanza e coloro che scelgono la bassa stagione, che sono per lo più pensionati o chi ad agosto non può permettersi le vacanze, a mio avviso preferiranno prenotare a Giulianova o a Pineto». Di Marco, inoltre, solleva dei problemi pratici in merito a come dovrà essere versata l’imposta: «Vorrei sapere quant’è effettivamente la tariffa e come accantonarla. Sono tanti gli aspetti dell’introduzione del contributo di soggiorno e tutto dovrebbe essere chiaro nel più breve tempo possibile».
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