Con la neve tornano i blackout elettrici

Sabato sera e ieri notte la corrente è andata via a singhiozzo tra Teramo e la Valle Siciliana, per diverse ore a Intermesoli
MONTORIO. «Quattro fiocchi di neve e la corrente elettrica va subito via. La situazione, che si trascina da anni, non è più sostenibile e deve essere risolta al più presto!». Questa la protesta corale dei residenti dell’entroterra teramano che tra sabato sera e la notte di ieri si sono ritrovati a fare i conti con i problemi alla linea elettrica – continui sbalzi e in alcuni casi blackout durati ore – provocati dalla prima neve, caduta in quantità limitata nelle zone con maggiore altitudine, ma che ha provocato effetti in tutto il comprensorio. «Un incubo», come lo hanno descritto in molti post sui social network, quello di rimanere senza corrente, che ha riportato le menti dei cittadini ai tragici giorni della nevicata eccezionale del 18 gennaio 2017, quando l’energia elettrica mancò per giorni e giorni e ai metri di coltre bianca e al freddo nelle case si aggiunsero anche le scosse di terremoto. Stavolta di neve ne ha fatta poca, ma l’ansia e la paura nella popolazione è la stessa. E i disagi, sia pure non paragonabili a quelli del 2017, ci sono stati.
A Intermesoli di Pietracamela la luce è mancata per sei ore. «Blackout con 15/20 centimetri di neve», ha lamentato Diana Di Giuseppe, «l’Enel ha riparato il guasto, ma questo è un problema di tutto l’anno: vento, lampi, pioggia, tutte situazioni che mandano in tilt la corrente. Spesso vediamo delle squadre fare i lavori, ma sono passati anni e ancora non è cambiato nulla». Gli sbalzi di tensione hanno martoriato la Valle Siciliana, Montorio e in alcuni punti il territorio di Teramo. «A Casale San Nicola di Isola la corrente è andata via ogni quarto d’ora», ha aggiunto Fadino Di Pietro, «i lavori di manutenzione sono serviti a qualcosa oppure è stato come sempre un dispendio di denaro?». Gli interventi alle linee fatti dopo il disastro del 2017 e la loro efficacia sono stati l'argomento centrale del dibattito. «L'estate scorsa abbiamo subito varie interruzioni programmate dal gestore per i lavori», ha postato Giovanni Di Pietro, «e ci ritroviamo ancora così». Ad aggravare il tutto si sono aggiunti il malfunzionamento delle antenne tv, dei cellulari e della connessione internet. «Dal Medioevo passo e chiudo», ha ironizzato Margherita Verzilli di Isola. Non sono mancati i confronti con altre realtà. «Mi viene da pensare che la nostra zona sia un po’ abbandonata a se stessa», ha sottolineato Carlo Polisini, «ho lavorato in tante città, ma non ho mai visto la fragilità della rete elettrica di diverse zone del Teramano».
C'è chi ha lamentato il pagamento delle tariffe per un servizio inefficiente, chi ha avanzato l'ipotesi di una protesta collettiva o di una raccolta firme, ma in tanti hanno suggerito un intervento urgente delle istituzioni, Prefetto e Comuni in primis, come l’unica strada percorribile. Alcuni sindaci del comprensorio si sono già messi all’opera. «È imbarazzante constatare come alla prima nevicata, dopo tutti i lavori svolti, la situazione sia sempre la stessa», ha scritto il primo cittadino di Isola Andrea Ianni, «ho aggiornamenti costanti con l’Enel a cui ho già chiesto di predisporre delle alternative temporanee, ma funzionali». «In settimana incontreremo l’Enel per capire come risolvere finalmente questo problema», ha concluso il sindaco di Montorio Fabio Altitonante, «non è comprensibile come il paese dell’idroelettrico possa trovarsi ogni anno senza corrente. Ne va anche dell’immagine di Enel».
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