«Con la pandemia si valuta di più la carriera scolastica»

TERAMO. «Da due anni, con la pandemia, viene dato più peso al lavoro svolto dagli studenti nel corso degli ultimi tre anni, attribuendo fino a 60 punti alla carriera scolastica, mentre all’esame...
TERAMO. «Da due anni, con la pandemia, viene dato più peso al lavoro svolto dagli studenti nel corso degli ultimi tre anni, attribuendo fino a 60 punti alla carriera scolastica, mentre all’esame viene assegnato un punteggio massimo di 40. Inoltre, i membri della commissione sono tutti interni e la prova finale è solo orale, anche se basata sulle competenze», spiega Caterina Provvisiero (nella foto), preside del “Di Poppa-Rozzi” e del “Milli”. Continua la dirigente scolastica: «Questi cambiamenti, con l’assenza dello scritto, possono aver agevolato ma fino ad un certo punto. In questo modo viene dato il giusto peso a quanto fatto durante tutto il percorso scolastico ed è giusto lodare i ragazzi che, nonostante le difficoltà della didattica a distanza, hanno tenuto duro, continuando a studiare e a conseguire risultati eccellenti. Del resto, chi può testimoniare meglio degli stessi docenti che hanno seguito questi studenti durante tutto l’anno la loro reale bravura?». (c.d.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

