«Con la pandemia si valuta di più la carriera scolastica»

7 Luglio 2021

TERAMO. «Da due anni, con la pandemia, viene dato più peso al lavoro svolto dagli studenti nel corso degli ultimi tre anni, attribuendo fino a 60 punti alla carriera scolastica, mentre all’esame...

TERAMO. «Da due anni, con la pandemia, viene dato più peso al lavoro svolto dagli studenti nel corso degli ultimi tre anni, attribuendo fino a 60 punti alla carriera scolastica, mentre all’esame viene assegnato un punteggio massimo di 40. Inoltre, i membri della commissione sono tutti interni e la prova finale è solo orale, anche se basata sulle competenze», spiega Caterina Provvisiero (nella foto), preside del “Di Poppa-Rozzi” e del “Milli”. Continua la dirigente scolastica: «Questi cambiamenti, con l’assenza dello scritto, possono aver agevolato ma fino ad un certo punto. In questo modo viene dato il giusto peso a quanto fatto durante tutto il percorso scolastico ed è giusto lodare i ragazzi che, nonostante le difficoltà della didattica a distanza, hanno tenuto duro, continuando a studiare e a conseguire risultati eccellenti. Del resto, chi può testimoniare meglio degli stessi docenti che hanno seguito questi studenti durante tutto l’anno la loro reale bravura?». (c.d.g.)
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