Con la tenaglia contro i carabinieri
Si oppone ai lavori in un terreno e cerca di bloccare l’escavatore
TERAMO. Ha minacciato di colpire tre carabinieri con una tenaglia perché contrario all’ingresso di un escavatore – che doveva eseguire lavori sulla rete fognaria – in una sua proprietà: un uomo di San Nicolò è stato arrestato per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale e rimesso in libertà dopo la convalida del provvedimento da parte del giudice.
Va detto che per consentire l’ingresso della ruspa nel terreno c’era stato bisogno di un provvedimento del tribunale di Teramo eseguito da un ufficiale giudiziario: l’uomo, secondo la ricostruzione dei carabinieri, avrebbe cominciato a inveire contro tutti tentando di aggredire i militari intervenuti a supportare l’esecuzione del provvedimento giudiziario. Tre carabinieri, per evitare di essere colpiti dalla tenaglia usata dall’uomo, hanno perso l’equilibrio, cadendo a terra e riportando lesioni giudicate guaribili in pochi giorni dai medici del pronto soccorso dell’ospedale di Teramo.
E nella serata di martedì i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Teramo hanno bloccato all’interno di un edificio disabitato che si trova nel quartiere Colleatterrato basso sei giovani italiani che si erano introdotti clandestinamente nell’immobile. L’allarme è stato dato dal proprietario del casolare che transitando nella zona ha notato delle luci all’interno dello stabile. I militari, intervenuti in poco tempo, hanno identificato tutti i presenti anche con l’ausilio di una pattuglia della polizia. Sono in corso da parte dei carabinieri accertamenti per valutare e comunicare alle autorità competenti eventuali violazioni di legge da parte delle persone identificate, anche in considerazione del fatto che è stato accertato che simili incursioni sono già avvenute altre volte.

