Conalpa: «Alberi potati male e a rischio»

22 Marzo 2017

GIULIANOVA. Un immediato cambio di strategia nella cura del verde pubblico per evitare di perdere un patrimonio importantissimo per una città turistica. Lo chiede al Comune il cordinamento nazionale...

GIULIANOVA. Un immediato cambio di strategia nella cura del verde pubblico per evitare di perdere un patrimonio importantissimo per una città turistica. Lo chiede al Comune il cordinamento nazionale alberi e paesaggio in seguito a un sopralluogo svolto in città.

«Gli alberi sono irrimediabilmente rovinati da una discutibile gestione del verde cittadino che ha trasformato Giulianova Lido in un campo di battaglia», spiega il Conalpa, «pini capitozzati e quindi totalmente compromessi, tamerici ridotte a brutti feticci sul lungomare, consumate dalla carie e dalla degenerazione dei tessuti legnosi, platani e tigli capitozzati lungo i viali. Alberature pluridecennali distrutte da potature prive di senso che non rispettano il regolamento comunale del verde pubblico e privato». Il Conalpa boccia senza appello la gestione del verde. «Troppi danni al patrimonio paesaggistico pubblico e privato senza alcun rispetto del regolamento comunale che vieta totalmente la capitozzatura, cioè i tagli che interrompono la crescita apicale del fusto e quelli praticati su branche con un diametro superiore a 10 centimetri che infatti sono vietati. Nello stesso regolamento si dice che "Le potature devono essere effettuate sull'albero rispettando per quanto possibile la sua ramificazione naturale"». Secondo il Conalpa il decoro urbano è sotto attacco per via della gestione del verde data a operatori privi di conoscenza della corretta potatura: «Con questi interventi distruttivi si rischia di mettere in crisi un patrimonio che ha un notevole valore ambientale, per la mitigazione dell'aria e l'inquinamento, ed anche un valore economico e paesaggistico».

Mirella Lelli

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