Concesse altre 104 borse di studio ma restano fuori oltre 200 idonei

14 Febbraio 2021

TERAMO. Nei giorni scorsi l’Adsu di Teramo ha approvato l’atteso scorrimento della graduatoria per le borse di studio, aggiungendo i nominativi di altri 104 beneficiari del contributo. Sui 688 idonei...

TERAMO. Nei giorni scorsi l’Adsu di Teramo ha approvato l’atteso scorrimento della graduatoria per le borse di studio, aggiungendo i nominativi di altri 104 beneficiari del contributo. Sui 688 idonei riconosciuti, quindi, ad oggi i beneficiari sono 474, mentre oltre 200 studenti restano ancora senza soldi e senza certezze.
«Alla luce delle risorse ad oggi disponibili e in attesa della attribuzione da parte della Regione Abruzzo dell’annuale contributo per borse di studio, è possibile procedere ad uno scorrimento delle graduatorie per un importo complessivo di 397mila euro, attribuendo complessivamente borse di studio per un milione e 598mila euro», si legge nell’atto dell’Adsu. Per sbloccare i 200 contributi mancanti e procedere allo scorrimento definitivo della graduatoria, infatti, sono necessari fondi regionali che devono arrivare entro il 30 aprile, termine ultimo per presentare al Miur il rendiconto delle borse di studio soddisfatte. La Regione, e di conseguenza l’Adsu che quei fondi deve dirottarli agli studenti, hanno ancora qualche settimana.
Ma i tempi lunghi e la mancanza di certezze non sono piaciute all’Udu, che da settimane polemizza con la Regione. «Lo scorrimento delle graduatorie è stato pubblicato e così viene garantita la possibilità di continuare a studiare, in un momento di grave crisi e incertezza economica, a più di 100 studenti rispetto all'ultimo scorrimento», scrivono i rappresentanti nell’ateneo teramano del sindacato degli studenti, poi polemizzando: «Come riportato pochi giorni fa, però, sono addirittura più di 2000 gli idonei non beneficiari in Abruzzo, solo a Teramo oltre 200. Ci siamo stancati di chiedere cambi di rotta ogni anno. Ogni volta, a questo punto dell'anno, ci ritroviamo a dover chiedere fondi per vedere soddisfatto il fabbisogno regionale. Ora basta». (l.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .