“Conclave” dei gattiani per scegliere il candidato

TERAMO. C’è fermento all’interno delle coalizioni per l’individuazione del candidato. Per quanto riguarda la compagine di centro-destra, il sindaco Maurizio Brucchi si è detto lusingato per essere...
TERAMO. C’è fermento all’interno delle coalizioni per l’individuazione del candidato. Per quanto riguarda la compagine di centro-destra, il sindaco Maurizio Brucchi si è detto lusingato per essere stato tirato in causa come interprete ideale dell’unità dello schieramento, ma che tuttavia preferisce rilasciare dichiarazioni in qualità di coordinatore di Forza Italia piuttosto che da candidato presidente. «Io ho tanti impegni» e prima di fare nomi dobbiamo lavorare per costruire sintesi e unità su un candidato, visto che abbiamo la possibilità di vincere solo se si resta compatti e il centrodestra non può farsi scappare questa opportunità. Dobbiamo ascoltare i sindaci, dobbiamo ascoltare il presidente uscente Catarra, ma anche l’indirizzo del partito a livello regionale. Convocherò un coordinamento di Forza Italia la prossima settimana ma tengo a precisare che tutti dobbiamo metterci a disposizione del partito e non fare le prime donne in relazione alla scelta importante da fare». E anche per il coordinatore di Futuro In Paolo Gatti sono giorni di consultazioni dal momento che, come egli stesso ha dichiarato, sarà decisiva la settimana che va dal 6 al 13 settembre durante la quale sono previsti incontri con i sindaci alleati e in primis con il suo gruppo che si riunirà sabato in “conclave” a Roseto. E intanto nel toto-nomi, spunta qualche altra proposta. Per il centro-destra, nella compagine di Futuro In, oltre ai sindaci di Atri e Corropoli, Gabriele Astolfi e Umberto D’Annuntiis, cresce l’apprezzamento per il giovane sindaco di Sant’Egidio Rando Angelini e per il sindaco di Civitella Cristina Di Pietro. Per quanto riguarda la scuderia di Paolo Tancredi i venti soffiano naturalmente a favore del presidente uscente Valter Catarra, ma anche per il sindaco di Roseto Enio Pavone e il giovane sindaco di Campli Pietro Quaresimale. Cristallizzata la situazione del centrosinistra che è chiamato a scegliere tra il consigliere provinciale uscente Renzo Di Sabatino, o i sindaci di Giulianova Francesco Mastromauro e di Castellalto Vincenzo Di Marco. Una grande incognita è rappresentata dalle liste civiche e dagli accordi che i partiti riusciranno a trovare con esse dal momento che il voto disgiunto dei presidenti dalle rispettive liste potrebbe riservare sorprese negli equilibri. Sembra intanto che Mauro Di Dalmazio stia puntando molto sull’ex consigliere Graziano Ciapanna per una candidatura in Consiglio provinciale finalizzata a un assessorato ai lavori pubblici. (m.d.t.)
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