Conclusa l’assegnazione delle case agli sfollati
La documentazione raccolta dal Comune è completa: verrà inviata all’Ater che consegnerà gli alloggi appena terminata l’emergenza sanitaria
TERAMO. «Oggi abbiamo chiuso, dal punto di vista amministrativo, la procedura per l'assegnazione delle case Ater agli sfollati. E questo grazie al grande lavoro dell'ufficio tecnico e delle associazioni di protezione civile, che in questo momento di emergenza si sono messe a disposizione per poter raccogliere a domicilio la relativa documentazione». Ad annunciarlo, ieri, è stato il sindaco Gianguido D'Alberto, sottolineando che oggi tutta la documentazione sarà inoltrata all'Ater per la fase successiva. Fase che, ha precisato, «dovrà svolgersi necessariamente in modo compatibile con l'emergenza che stiamo vivendo». L'Ater, come assicurato dalla presidente Maria Ceci, è pronta dal punto di vista amministrativo e in attesa di ricevere la documentazione dal Comune per perfezionare gli atti, confermando come la procedura di consegna degli alloggi dovrà tener conto dell'emergenza sanitaria in atto. In ogni caso, ha assicurato la presidente, una volta ricevuta la documentazione sarà la stessa Ater a provvedere a tutte le relative comunicazioni.
Nell'annunciare la chiusura della fase amministrativa, che permetterà a 140 persone di rientrare in una casa, il sindaco ha parlato di un «percorso faticoso», ricordando come l'ente abbia dovuto ripetere due volte la procedura «in quanto la prima, del mese di agosto 2019, espletata su indicazione del decreto Smea 78, prevedeva alloggi che poi non erano realmente disponibili. Questo ha portato alla formulazione di una nuova procedura sulla base del Decreto Smea 230 del 2019, che ha consentito al Comune di riavviarla e al termine della quale sono state stilate nuove graduatorie e nuove assegnazioni ai richiedenti che ne avessero titolo».
In ogni caso, il sindaco ha ribadito ancora una volta come la priorità resti quella della ricostruzione. «Fino a quando non vedrò il primo cantiere, non potrò mai essere minimamente soddisfatto», ha detto D'Alberto, «per questo ieri nel corso della cabina di coordinamento con il commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini ho ribadito come sia necessario focalizzare il lavoro sulla semplificazione delle norme in ambito di ricostruzione pubblica per arrivare alla modifica normativa del Decreto sisma e di inserire norme, che introducano misure straordinarie nella straordinarietà della situazione». Nel corso della cabina di regia sono state approvate anche due ordinanze: quella del pagamento dei Sal (stati di avanzamento lavori) parziali alle imprese e lo sblocco del personale aggiuntivo previsto dallo Sblocca cantieri. Personale che per il Comune di Teramo si concretizzerà in tre unità in più.
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