Conclusi gli scavi, riapre la domus

TORTORETO. Il progetto del cantiere didattico della Domus Muracche, organizzato su iniziativa della soprintendenza, in collaborazione con l’Accademia delle belle arti dell’Aquila si è chiuso ieri ma...
TORTORETO. Il progetto del cantiere didattico della Domus Muracche, organizzato su iniziativa della soprintendenza, in collaborazione con l’Accademia delle belle arti dell’Aquila si è chiuso ieri ma la villa rustica romana dal 14 giugno aprirà al pubblico. I saggi effettuati dal gruppo di studenti, che hanno eseguito interventi conservativi hanno permesso di riannodare il filo di una storia che affonda radici a cavallo fra il II secolo a.C. ed il VI secolo d.C. La sinergia fra istituzioni e la volontà degli studenti che per dieci giorni hanno lavorato all’interno del perimetro della domus e dell’area annessa hanno permesso di riscoprire un pezzo di storia del territorio adriatico che abbondava di ville signorili.
Ieri, alla giornata conclusiva del cantiere didattico, erano presenti il sindaco Domenico Piccioni, l’assessore al turismo e alla cultura Giorgio Ripani, in videoconferenza il direttore della soprintendenza Rosaria Mencarelli e in presenza le funzionarie Gilda Assenti e Maria Isabella Pierigè insieme al gruppo dei dodici studenti. L’area oggetto di studio e di restauro, in particolare dei mosaici affiorati negli anni Ottanta durante un lavoro di scavo per la costruzione di un immobile che ha riportato alla luce la villa, si compone di una parte rustica destinata alla trasformazione e conservazione dei prodotti agricoli (olio e vino) e una parte urbana. L’area è ancora in parte inesplorata e, una volta sistemate alcune situazioni burocratiche, si confida negli scavi del fronte più a sud del sito. Gli studi del sito come il recupero della parte rustica e urbana riprenderanno, assicurano Comune e Soprintendenza. (a.d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

