«Concorrenza sleale da bar e pub»

18 Febbraio 2015

Gli imprenditori del settore lamentano anche la pressione fiscale

TERAMO. La crescente pressione fiscale e la competizione di bar, pub e circoli gravano sempre più sugli imprenditori della provincia di Teramo che si occupano di attività di intrattenimento notturno. È quanto emerso nel corso della prima riunione Silb-Fipe del 2015, svoltasi lunedì nella sede della Confcommercio a San Nicolò, tra gli imprenditori di «un settore che risente della crisi più di molti altri», come sottolineato da Gianpiero D’Angelo, presidente Silb-Fipe della provincia di Teramo. «I titolari dei locali lamentano la sempre più pesante pressione fiscale e la sempre più dilagante moda di bar, pub e circoli privati che si improvvisano discoteche, senza la benché minima autorizzazione all’intrattenimento danzante», ha sottolineato D’Angelo, «violando le più semplici norme di pubblica sicurezza ed innescando una concorrenza sleale che non può essere contrastata se non con più controlli da parte delle autorità competenti». Le dirette conseguenze di questa situazione sono la scelta di mantenere una linea dura contro gli abusivi e la persistente necessità di denunciare le attività illegali da parte degli associati, che possono farlo attraverso il sito “www.silb.it”. Oltre a gettare le basi per un progetto di “Movida sicura” che il Silb ha intrapreso da anni in collaborazione con la questura di Teramo, nel corso della riunione sono stati presentati anche il software prodotto da Fipe e dato in dotazione all’associazione territoriale per la compilazione della “tabella allergeni" e il nuovo sito “www.discoteche.it” di proprietà del Silb. (c.d.g.)

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