Concorsi e assunzioni in Comune, è scontro politico

13 Gennaio 2023

BISENTI . Concorsi e assunzioni diventano un caso politico a Bisenti. A innescarlo è l’opposizione che evidenzia «il comportamento poco consono» da parte di appartenenti alla coalizione che sostiene...

BISENTI . Concorsi e assunzioni diventano un caso politico a Bisenti. A innescarlo è l’opposizione che evidenzia «il comportamento poco consono» da parte di appartenenti alla coalizione che sostiene il sindaco Renzo Saputelli e di parenti di amministratori. «In particolare si sottolinea come, incredibilmente, il concorso pubblico comunale volto all’assunzione di una figura di operaio, nonché conduttore di macchine operatrici, abbia visto risultare vincitore – essendo già stato assunto e avendo preso regolarmente servizio – un consigliere comunale di maggioranza», evidenziano Stefano Capodicasa, Marco De Vico e Giuditta Di Martino, «tale consigliere, che avrebbe dovuto ritenere opportuna la non partecipazione al concorso in quanto amministratore in carica, non solo ha partecipato, ma è poi risultato vincitore e, solo all’esito della pubblicazione della graduato ria finale di merito, si è dimesso dal suo ruolo amministrativo. La circostanza sembrerebbe essere senza paragone in nessuno dei quasi ottomila comuni italiani».
Ma c’è di più per l’opposizione. «Un secondo concorso è stato svolto per l’assunzione della figura di un operaio generico e necroforo, da adibire ai servizi tecnici e cimiteriali», fanno notare i consiglieri, «in questo caso, similmente a quello precedente, ha partecipato il figlio del vice sindaco, il quale è poi risultato secondo nella graduatoria che potrà essere attinta da qualsivoglia ente locale, ivi compreso lo stesso Comune di Bisenti, per le future assunzioni».
A detta dell’opposizione si tratta di un chiaro «segno di mancato rispetto per le istituzioni il fatto che sia membri della maggioranza e si a parenti di primo grado di amministratori bisentini abbiano ritenuto plausibile candidarsi alle poche opportunità di lavoro che offre il nostro Comune». Si tratta, insomma, di una questione di opportunità e proprio su questo aspetto punta la replica di Saputelli. «L’eventuale problema prescinde alla legittimità delle procedure, come dice la stessa opposizione, per cui di cosa stiamo parlando?», contrattacca il sindaco che ribalta le accuse mosse dai tre consiglieri. «Non è questo il modo di fare politica», fa notare, «le commissioni giudicatrici sono costituite da membri che non fanno parte dell’organo politico, gli amministratori non c’entrano nulla». Saputelli tiene anche a evidenziare che l’ente ha avviato e concluso diversi concorsi nell’ultimo anno senza alcuna contestazione, per cui l’opposizione si appiglierebbe a elementi di nessun rilievo. «Consiglieri e familiari di amministratori hanno il diritto di partecipare ai concorsi come tutti i cittadini», conclude, «e non glielo posso negare io». (g.d.m.)