Concorso da dirigente, dubbi del presidente degli ingegneri
TERAMO. Il concorso per dirigente di area tecnica indetto dal Comune finisce sotto osservazione dell'ordine degli ingegneri. Il presidente Alfonso Marcozzi sottolinea alcuni aspetti da chiarire del...
TERAMO. Il concorso per dirigente di area tecnica indetto dal Comune finisce sotto osservazione dell'ordine degli ingegneri. Il presidente Alfonso Marcozzi sottolinea alcuni aspetti da chiarire del bando e chiede spiegazioni all'amministrazione.
I dubbi sono relativi in particolare la titolo di studio richiesto per la partecipazione al concorso. Il riferimento al possesso della laurea magistrale o specialistica in ingegneria civile, in architettura «o equiparato ed equipollente», secondo Alfonso Marcozzi non è corretto.
«Il giudizio di equipollenza tra i titoli di studio ai fini dell'ammissione ai concorsi pubblici appartiene esclusivamente al legislatore e di conseguenza l'unico parametro da prendere in considerazione è quello fissato dall'ordinamento», afferma il presidente, «secondo il quale i titoli di studio sono diversi tra loro e le equipollenze costituiscono eccezioni non suscettibili d'interpretazione estensiva e analogica». Ne consegue, dunque, che l'amministrazione comunale non ha margini di manovra illimitati e in base alla norma citata nel bando dovrebbe specificare meglio di quale tipo di laurea in ingegneria civile si tratta.
A seconda di come si interpreta il riferimento normativo citato dal Comune, infatti, rimarrebbero esclusi dalla possibilità di partecipazione al concorso alcune tipologie di ingegneri e architetti. Marcozzi, che sollecita spiegazioni anche sulla riapertura dei termini per presentare la domanda, suggerisce diciture alternative sui titoli di studio da richiedere per evitare fraintendimenti ed esclusioni. (g.d.m.)
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