Concorso per vigile, nuove accuse
Gli esclusi: «È un’ingiustizia averci negato di partecipare»
TORTORETO. A otto mesi dalla sua conclusione, non si placano le polemiche sul concorso del Comune di Tortoreto per l’assunzione del nuovo ispettore dei vigili urbani. «Siamo davanti a una situazione paradossale e un’ingiustizia», commenta lo stesso gruppo di candidati, esclusi dalla contesa, che a gennaio avviarono una vera e propria guerra contro il municipio, fatta di lettere di protesta e ricorsi, in cui si parlava di «discriminazione» e «atti illegittimi».
Tra gli aspetti del bando di concorso nel mirino c’erano allora il requisito del possesso della patente A3 per le moto di grossa cilindrata e le prove fisiche. Da quel concorso, con 30 partecipanti, uscì fuori una graduatoria di sei nomi, con in testa il nuovo agente entrato in servizio nei mesi scorsi. Dice oggi il gruppo polemico: «Diverse persone in graduatoria sono state assunte dal ministero dei Trasporti per le Motorizzazioni abruzzesi. Si tratta di lavori di diverso profilo funzionale, cioè di istruttore amministrativo anziché di vigilanza come prevedeva il concorso, per i quali a niente servono i requisiti contenuti nel bando tortoretano che abbiamo sempre contestato. Oltre al danno dell’esclusione di una grande fetta di possibili candidati dalla corsa per ispettore della polizia locale tortoretana, quindi, anche la beffa della conseguente esclusione da altri posti di lavoro disponibili». La colpa viene assegnata direttamente al municipio: «Non si capisce perché il Comune abbia deciso di offrire a tutti la propria graduatoria, non riservandosi in alcun modo la possibilità di poterla usare esso stesso in caso di necessità».(l.t.)
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