Concorso su rispetto e uguaglianza
L’ha bandito l’Adsu per le scuole medie della provincia, premiazione a dicembre
TERAMO. Torna il concorso di idee “Generiamo rispetto” nelle scuole medie della provincia di Teramo. L’iniziativa è dell’Adsu che si propone di «migliorare la qualità degli interventi per il diritto allo studio» «nel segno della condivisione dei valori costituzionali e sostegno alle scuole per ampliarne le risorse».
L’iniziativa, in collaborazione con la sede teramana dell'ufficio scolastico regionale vuol «promuovere l'educazione al rispetto per il valore dell’uguaglianza tra soggetti, senza alcuna distinzione basata sul sesso, sulla religione, sulla razza, sulla lingua, sull'opinione politica e sulle condizioni personali e sociali, così come indicato nell'articolo 3 della nostra Costituzione», si legge in un comunicato dell’azienda per il diritto allo studio.
Il concorso è rivolto agli allievi, organizzati per gruppi, classi o corsi, delle scuole secondarie di primo grado della provincia di Teramo, attraverso la presentazione di un progetto nei diversi possibili linguaggi: letterario, visivo, audiovisivo, cinematografico, teatrale, musicale, da attuare nell’ambito dell’anno scolastico 2018/2019. Ci saranno tre premi in denaro da spendere per l’acquisto di materiale utile alle attività didattiche, inoltre a tutti i concorrenti verrà rilasciato un premio di partecipazione.
Le idee progetto dovranno pervenire entro le 24 del 7 dicembre all’indirizzo Pec info@pec.adsuteramo.it. La premiazione avverrà il 20 dicembre. Più informazioni sono reperibili sul sito www.adsuteramo.it.
«Raccogliere in modo partecipativo le idee con questo concorso», commenta Lucia Verticelli, vicepresidente del Cda dell’Adsu, «ci è parso il modo migliore per contribuire alla cultura della riflessione, negli adolescenti, sul senso del rispetto per se stessi e per gli altri. Ci aspettiamo proposte numerose e originali per veicolare il messaggio del rispetto e la prevenzione di ogni fenomeno discriminatorio come fondamento del vivere e di ogni sana relazione».

