Concorso vigili, prova annullata L’anonimato non era garantito

26 Febbraio 2021

NERETO. Parzialmente annullato in autotutela il concorso per comandante della polizia locale di Nereto. La spuntano i ricorrenti che avevano presentato ricorso al Tar per chiedere l’annullamento...

NERETO. Parzialmente annullato in autotutela il concorso per comandante della polizia locale di Nereto. La spuntano i ricorrenti che avevano presentato ricorso al Tar per chiedere l’annullamento delle prove svolte in remoto, per violazione dell’anonimato che avrebbe dovuto essere garantito .
L’amministrazione di Nereto, che prima aveva dato mandato di resistere al Tar, dietro parere legale «ha ritenuto che le concrete modalità di espletamento da remoto della prova scritta, seppure dettate dalla eccezionalità del fenomeno pandemico, hanno determinato la disapplicazione della disciplina concorsuale stabilita dalla commissione nonché la potenziale conoscenza della identità dei concorrenti da parte della stessa Commissione», come è scritto nel provvedimento della giunta. Pertanto l’amministrazione ha annullato la graduatoria finale e gli atti della commissione relativi all’espletamento delle due prove scritte disponendo la loro riedizione. I ricorrenti interesseranno la Corte dei conti perché i costi del concorso non gravino sui cittadini.
I candidati a comandante avevano fatto notare che tutti i concorrenti avevano inviato la prova scritta alla casella di posta elettronica con formati a loro scelta e dunque riconoscibili. E i codici identificativi assegnati a ciascun concorrente comparivano nei verbali della commissione d’esame. Dunque il principio dell’anonimato delle prove, alla base della trasparenza e regolarità concorsuale, non poteva essere garantito. Ad essere inficiata è la prova scritta a conclusione della quale il Comune di Nereto avrebbe dovuto procedere a quella orale per stilare poi la graduatoria definitiva.
Alex De Palo
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