Concorsone, confermate le 11 riammissioni

27 Novembre 2016

Selezione Asl, al Tar il collegio ribadisce le ordinanze presidenziali. Il merito solo tra un anno

TERAMO. Confermate le 11 ordinanze presidenziali del Tar che hanno riammesso altrettanti candidati esclusi dopo i test della preselezione. I provvedimenti adottati d’urgenza a inizio novembre, a poche ore dall’inizio del “concorsone” alla Asl per 56 posti da operatore socio sanitario sono stati confermati venerdì dal collegio nell'udienza cautelare ordinaria.

Il collegio ha rimandato la discussione finale all’anno prossimo, in un’udienza che si terrà il 22 novembre 2017. Due gli avvocati che hanno rappresentato gli 11 esclusi: Luigi Guerrieri e Lorenzo De Gregoriis. Alla fine alla prova scritta del 3 novembre si sono presentati 308 candidati, compresi gli 11 riammessi dopo l’esclusione avvenuta alla preselezione che si è svolta al Palsport di Pesaro il 20 settembre.

Il nodo del contendere riguarda la risposta data a uno dei test della preselezione: quella data dai candidati riammessi era più corretta – o ugualmente corretta – rispetto a quella considerata esatta dalla Asl. Che non ha fatto alcuna resistenza e ha riammesso gli 11 allo scritto.

Diversa è invece la storia dei ricorsi al Tar. Con questi un numero molto più elevato di candidati esclusi - la Uil, che li sta assistendo, parla di oltre un centinaio - chiede di sospendere e annullare il concorso. Una quarantina di loro ha fatto richiesta di accesso agli atti, ma a quanto pare quelli che stanno preparando il ricorso sono molti di più. I ricorsi al Tar vertono sull'uso dei telefonini avvenuto durante la prima prova, sulle buste cellofanate che consentivano di leggere i test in anteprima, sui quiz (secondo i ricorrenti tre-quattro) che avevano risposte che potevano essere entrambe esatte, sulle identificazioni dei candidati non fatte per tutti allo stesso modo. I ricorsi punteranno in prima istanza ad annullare il concorso, in seconda a riformulare la graduatoria degli ammessi.