Concussione ai negozianti Prima udienza del carabiniere

7 Maggio 2016

TERAMO. E’ iniziato ieri mattina il processo per Fiorenzo Boccuzzi, il 49enne brigadiere dei carabinieri accusato di concussione. L’udienza davanti al collegio presieduto da Franco Tetto (a latere...

TERAMO. E’ iniziato ieri mattina il processo per Fiorenzo Boccuzzi, il 49enne brigadiere dei carabinieri accusato di concussione. L’udienza davanti al collegio presieduto da Franco Tetto (a latere Sergio Umbriano) è stata aggiornata al 7 ottobre per l’audizione dei primi testi della pubblica accusa rappresentata dal pm Luca Sciarretta. Boccuzzi, all’epoca dei fatti contestati in servizio al radiomobile della compagnia teramana prima di essere sospeso dal comando generale dell’Arma dopo la notifica del provvedimento giudiziario del divieto di dimora ora revocato, è accusato dalla procura di aver approfittato del suo ruolo e della sua divisa per farsi consegnare da alcuni commercianti generi alimentari, occhiali e un casco da motociclista. Materiale, sostiene l’accusa, che l’uomo o non avrebbe pagato o, in alcune occasioni, avrebbe pagato a prezzi irrisori. A denunciare i fatti sarebbero stati gli stessi commercianti facendo scattare le indagini dei carabinieri.

Nel corso del primo interrogatorio di garanzia il militare ha respinto tutte le accuse: il carabiniere (assistito dagli avvocati Gennaro Lettieri e Giannicola Scarciolla) ha negato tutti i fatti che gli sono stati contestati. Nei confronti dell’uomo nel 2014 ci sono stati due provvedimenti di dimora chiesti dalla procura e firmati dal gip. Una mancata notifica del tribunale del Riesame a un difensore, infatti, aveva fatto decadere la prima misura cautelare per una questione procedurale, ma all’epoca dei fatti il pm Sciarretta chiese ed ottenne un nuovo divieto di dimora. Provvedimento revocato agli inizi del 2015. L’uomo, tramite i suoi legali, si è rivolto alla Cassazione per presentare una istanza di rimessione e chiedere lo spostamento del processo in altra sede. Richiesta respinta.