Condanna bis per il depuratore

1 Agosto 2015

Liquami finiti in un laghetto: pagano Comune e acquedotto

SANT’OMERO. Condanna bis per Comune di Sant’Omero e Ruzzo Reti Spa per i liquami del depuratore finiti nel laghetto irriguo di un’azienda agricola a Poggio Morello. Entrambi dovranno non solo sistemare il depuratore ma anche pagare le spese legali e il consulente tecnico d’ufficio. Il tribunale civile in composizione collegiale, presieduta dal giudice Giansaverio Cappa, ha definitivamente stabilito (ricalcando in parte ciò che in primo grado dispose il giudice monocratico) che l’impianto di trattamento acque reflue debba essere sistemato aprendo, di fatto, alla causa civile per il risarcimento dei danni.

Contro la sentenza del giudice Alessandro Chiauzzi (2013) Comune e Ruzzo proposero reclamo. Ebbene, attraverso la perizia del secondo ctu, il collegio ha stabilito «la totale assenza di pozzetti di campionamento a monte dell’impianto e che l’impianto è stato utilizzato in assenza di titolo autorizzativo dello scarico tra la scadenza e il rilascio della nuova autorizzazione». Ha poi affermato che il Comune pur avendo trasferito all’Ato l’uso del depuratore «è tenuto ad esercitare comunque potere di controllo, vigilanza e custodia spettante al proprietario della struttura». E così, con ordinanza, Cappa ha disposto oltre al pagamento in solido delle spese anche la sistemazione del depuratore. L’avvocato dell’azienda agricola poggese, Biagio Giancola, è pronto a chiedere i danni subiti dall’azienda che è stata costretta in questi anni a comprare il foraggio per il bestiame e a non poter irrigare i campi con l’acqua del laghetto perché inquinata. (adp)

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