Condanna per il sesso con l’allieva. I giudici: «Vittima credibile»

TERAMO. «La parte offesa è apparsa assolutamente equilibrata nell’esposizione narrativa». È in questo passaggio delle motivazioni della sentenza che si sostanzia la condanna decisa ad ottobre dai...
TERAMO. «La parte offesa è apparsa assolutamente equilibrata nell’esposizione narrativa». È in questo passaggio delle motivazioni della sentenza che si sostanzia la condanna decisa ad ottobre dai giudici: la credibilità della vittima. Il caso è quello di un trentenne ex istruttore di palestra residente nel Teramano condannato a tre anni e sei mesi per aver avuto un rapporto sessuale con un’allieva di 12 anni (collegio presieduto da Franco Tetto, a latere Sergio Umbriano e Carla Fazzini). L’ex istruttore era finito a processo per i reati di atti sessuali con minorenne e detenzione di materiale pornografico. L’uomo, assistito dall’avvocato Giulio Michele Lazzaro, aveva conosciuto la ragazzina in palestra e, secondo l’accusa, avrebbe avuto un rapporto sessuale con lei, inducendola a inviargli foto intime su Facebook. In aula si è difeso sostenendo di non sapere che la ragazzina avesse 12 anni e negando il rapporto sessuale. I fatti contestati all'uomo risalivano ad un periodo compreso tra il 2012 e il 2013, con le indagini scattate dopo la denuncia dei genitori della ragazzina che avevano notato, sul suo profilo Facebook, immagini particolari. Il fascicolo, inizialmente aperto dalla Procura di Teramo, era successivamente passato sul tavolo della distrettuale, che al termine delle indagini, nel corso delle quali la minore era stata ascoltata con la formula dell'incidente probatorio, aveva chiesto il rinvio a giudizio dell'uomo. Nel processo la minore si era costituita parte civile tramite i familiari ed era assistita dall'avvocato Vincenza Antonazzo.(d.p.)
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