Condannato a dieci anni A gennaio c’è l’appello

TERAMO. «Capace di intendere e di volere al momento dei fatti»: l’imputabilità in una delle formule più note del codice penale scandisce la voluminosa documentazione della perizia che lo psichiatra...
TERAMO. «Capace di intendere e di volere al momento dei fatti»: l’imputabilità in una delle formule più note del codice penale scandisce la voluminosa documentazione della perizia che lo psichiatra forense Stefano Ferracuti ha firmato per Fabiano Cistola, il 36enne operaio di Corropoli condannato in primo grado a dieci anni per il tentato omicidio della 39enne ex fidanzata Giusy Montecchia (che si è costituita parte civile rappresentata dall’avvocato Florindo Tribotti). La nuova perizia è stata disposta dalla Corte d’appello in accoglimento della richiesta fatta dai difensori Gennaro Lettieri e Claudio Iaconi.
Lunedì scorso davanti ai giudici d’Appello sono stati sentiti sia Ferracuti sia Biagiantonio Morelli, il consulente nominato dai difensori. La sentenza di secondo grado è prevista per gennaio. Per Cistola il tribunale di Teramo aveva disposto una perizia psichiatrica che aveva stabilito come l’uomo fosse capace di intendere e di volere. In sede di Appello i difensori avevano chiesto una nuova perizia così scrivendo nel ricorso: «L’esame condotto dal perito è stato ben lungi dall’essere approfondito né ha tenuto conto delle precedenti diagnosi riferite ai disturbi psichici sofferti dall’imputato. La relazione descrive l’evento così come riferito negli atti senza svolgere alcuna valutazione sulle mosse compiute dall’imputato». Nel febbraio del 2019 Cistola sferrò quattordici coltellate alla donna che lo aveva da poco lasciato dopo una convivenza, aggredendola sul lungomare di Tortoreto. La mattina del 22 febbraio, dopo aver squarciato con un taglierino la gomma dell’auto della ex, Cistola tornò a casa per prendere il coltello da cucina con cui pochi minuti dopo sferrò quattordici fendenti alla donna colpendola al ventre e al torace. Venne arrestato a poca distanza dopo una breve fuga.(d.p.)
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