Condannato per spaccio di cocaina e furto

I carabinieri lo sorprendono con la droga e trovano il materiale rubato nell’azienda in cui lavorava
TERAMO. Nel corso dell’istruttoria dibattimentale è emerso che spesso lui ed altri facevano uso di droga anche nell’abitazione in cui all’epoca viveva con la compagna e le figliolette. Cocaina che, secondo l’accusa, lui in circa trenta occasioni avrebbe ceduto a vari acquirenti. Ed è proprio nell’ambito di una perquisizione domiciliare scattata per la droga che i carabinieri gli hanno scoperto in casa del materiale, soprattutto vernici, risultato rubato dall’azienda in cui lavorava. Un 47enne teramano in primo grado è stato condannato a due anni e quattro mesi per la cessione e a 8 mesi per il reato di furto. Inizialmente gli era stata contestata la ricettazione, ma in sede di sentenza la giudice Claudia Di Valerio ha riqualificato questo reato in furto. L’uomo era difeso dall’avvocato Ida Nardi. In aula la Pubblica accusa era rappresentata dal pm Roberta Roccetti.
Secondo l’accusa le cessioni di cocaina sarebbero avvenute in un periodo compreso tra il 2019 e il 2020 e sempre nell’ambito di conoscenti dell’uomo. Durante la perquisizione per la droga nell’abitazione dell’uomo con la successiva scoperta della cocaina, i carabinieri hanno trovato anche barattoli di vernice e altri materiale provenienti dall’azienda in cui l’uomo lavorava e per cui il proprietario (che si è costituito parte civile nel processo) aveva già sporto denuncia. La giunta per il furto ha disposto per la parte civile il risarcimento in separata sede e una provvisionale immediatamente esecutiva di tremila euro.(d.p.)

