Condannato per tentata estorsione

26 Gennaio 2019

Due anni a 4 mesi a un 27enne ritenuto colpevole anche di lesioni personali

GIULIANOVA. È con la condanna a 2 anni e 4 mesi e a duemila euro di multa per Emiliano Prezja, per i reati di tentata estorsione e lesioni personali aggravate, che si è concluso, ieri pomeriggio, il processo a carico del 27enne albanese finito davanti ai giudici del collegio (presidente Franco Tetto, a latere Lorenzo Prudenzano e Carla Fazzini) per aver minacciato e picchiato un trentenne teramano con l’obiettivo di farsi pagare alcune dosi di cocaina che gli aveva precedentemente ceduto. A Prezja veniva contestato in particolare di aver minacciato in più occasioni la vittima per convincerla a saldare il debito e di averla aggredita, a giugno del 2015, fuori ad un locale, prendendola a calci e pugni e colpendolo, successivamente, con un cestello del ghiaccio provocandogli delle lesioni. Accuse che venivano contestate in concorso anche ad altri due suoi connazionali, Klaudio Prezja, 24 anni, fratello di Emiliano, e Florian Kiptiu, 30 anni, che sono invece stati assolti da ogni accusa con la formula “per non aver commesso il fatto”. Ad Emiliano Prezja venivano contestati anche un altro capo di tentata estorsione ed un capo di estorsione continuata nei confronti di un altro giovane teramano, sempre per questioni legate a cessioni di droga, dai quali è stato invece assolto con la formula “perché il fatto non sussiste”. (a.m.)