Condominio solidale, gli inquilini resistono

26 Gennaio 2020

Assistiti da un legale hanno fatto sapere in una riunione che non intendono lasciare le abitazioni

GIULIANOVA. Nei giorni scorsi i residenti del condominio solidale si sono riuniti in assemblea incontrando in quella sede il loro legale Stefania De Nicolais. La riunione è stata preceduta da un accesso agli atti effettuato dallo stesso avvocato che ha voluto in tal modo ripercorrere dalla nascita l’iter che portò alla creazione del condominio solidale destinato a chi era rimasto senza casa. Come prevede la normativa, tutta la documentazione è stata consegnata dall’amministrazione comunale a De Nicolais che ha avuto così il modo di ricostruire le varie fasi legate sia all’emergenza abitativa che allo stato di necessità delle persone che successivamente hanno occupato le unità immobiliari di via Sabotino. Il legale, che oggi rappresenta indistintamente tutte le persone che alloggiano in quelle abitazioni, si dichiara abbastanza tranquillo e afferma: «Due gli aspetti fondamentali della vicenda. Il primo è rappresentato dalla particolarità dei soggetti contrattuali interessati. Cittadini con vulnerabilità da una parte e Comune dall’altra e la vicenda non può giungere ad una soluzione senza considerare le singole fragilità e il ruolo che l’ente comunale riveste quale garante. La tutela in tutte le situazioni di emergenza non si esaurisce con l’assistenzialismo temporaneo, ma con un progetto specifico su ogni singola persona interessata. Il secondo aspetto riguarda la richiesta di rinnovo presentata dagli inquilini alla quale l’amministrazione comunale ha il dovere di rispondere indicando le ragioni del rigetto, che non possono essere determinate semplicemente dal recesso dell’ente nel contratto di locazione dell’immobile». Dal canto loro i residenti hanno fatto fronte comune e sono determinati a restare all’interno del condominio anche contro la volontà del Comune. (al. al.)
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