Condominio solidale Oggi gli inquilini devono andarsene

Il Comune avvisa che saranno staccate anche le utenze La risposta: «Senza un’alternativa non ci muoviamo»
GIULIANOVA. Per il condominio solidale, dopo l’avviso di sfratto, arriva anche il taglio delle utenze di acqua, luce e gas.
Giovedì scorso, infatti, la dirigente della terza area Raffaella D’Egidio ha fatto recapitare una lettera a tutti gli inquilini in cui li avvisa che entro oggi dovranno lasciare l’immobile e che in seguito alla disdetta del contratto di locazione saranno staccate anche le utenze. Nella nota, in particolare, viene ricordato che un’analoga comunicazione era stata recapitata già il 5 agosto senza sortire effetti, in quanto «si riscontra il mancato rilascio dell’immobile che risulta ancora occupato». Nella lettera l’amministrazione ribadisce poi che la situazione economico contabile dell’ente non permette di poter conservare il contratto di locazione stipulato con la proprietà, rispetto al quale «è stata data formale disdetta in data 9 agosto 2019», sottolineando che «l’immobile occupato dovrà essere liberato da cose proprie e persone entro e non oltre il giorno 30 novembre con l’avvertimento che a decorrere dal primo dicembre, essendo stato disdettato il citato contratto di locazione» gli inquilini saranno gli unici responsabili «dei locali e del relativo impegno economico con liberazione da ogni responsabilità del Comune». Nella nota infine la dirigente fa presente che le utenze dell’immobile «sono intestate al Comune e pertanto verranno disdettate a seguito della cessazione del contratto di locazione» con la proprietà. Ricevuta la lettera gli inquilini hanno iniziato a pensare alle contromosse, che per ora non vogliono rivelare. «Se abitiamo in quello stabile è perché non abbiamo altra scelta», commenta Patrizia Mattoccia, «non capiamo perché è stato messo in campo tutto questo accanimento contro di noi. Non ci muoveremo fino a quando non avremo un’alternativa».
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